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Miele, si preannuncia una stagione nera

Pioggia e freddo a maggio hanno condizionato la produzione con riduzioni, in alcuni casi, anche del 50 per cento

Miele, si preannuncia una stagione nera

Si preannuncia una stagione nera per la produzione di miele in Friuli Venezia Giulia. A rivelare una situazione a dir poco drammatica è Luisella Bertolini, presidente dell'Associazione regionale produttori apistici, alla quale hanno aderito una settantina di apicoltori sparsi in tutto il Fvg.

A uccidere le produzioni è stato il clima del mese di maggio, caratterizzato da pioggia e rigide temperature. Il meteo inclemente ha fatto sì che ci fosse un'importante diminuzione dei volumi. Che, nel caso del miele di acacia, è pari al 50%. Nel 2018 questa tipologia di miele aveva fatto segnare produzioni per alveare fra i 20 e i 23 chili, mentre quest’anno siamo vicini allo zero. "Il costo per un chilo di miele? Dovrebbe oscillare tra i 10 e i 12 euro", speiga Bertolini.

“Ci siamo visti costretti ad alimentare le api con sciroppi zuccherini e canditi a base di saccarosio, dato che non avevano niente di scorta nel nido", prosegue Bertolini. "Segnalo che erano iniziate anche alcune sciamature. Api evidentemente in difficoltà perché alla ricerca di nettare utile alla loro energia e di polline per la covata, alimenti che non erano disponibili visto il ritardo di maturazione delle piante".

I dati risultano, invece, discreti per quel che riguarda il castagno e pure il millefiori, in via di produzione.

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