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Pordenone Art&Food presenta 'Il sabato degli autori'

Sabato 3 ottobre, nel cuore di Pordenone, appuntamento per ritrovare la tradizione dei sapori e al tempo stesso per scoprire le novità che rendono oggi ancora più “smart” l’agroalimentare del territorio

Pordenone Art&Food presenta 'Il sabato degli autori'

Sfogliare il cibo attraverso le pagine dei libri, assaggiare e degustare anche attraverso le parole degli autori: ci sarà una intera giornata, sabato 3 ottobre nel cuore di Pordenone, per ritrovare la tradizione dei sapori e al tempo stesso per scoprire le novità che rendono oggi ancora più “smart” l’agroalimentare del territorio. Nell’ambito della prima edizione di Pordenone Art&Food, l'atteso festival enogastronomico organizzato dal Comune di Pordenone, ConCentro Azienda Speciale CCIAA Pn-Ud, Pnwlove e Promoturismo FVG, riflettori sul “Sabato degli autori. Libri, vini, saperi, sapori”, a cura di Fondazione Pordenonelegge, in programma il 3 ottobre con un poker di incontri, dall’ora di colazione all’aperitif-time, per raccontare tradizione, storia, eccellenze e anche futuro. Si parte alle 10.30 nella Loggia del Municipio con la presentazione del nuovo libro di Enos Costantini, “Ce vitis tai cjamps!", edito Società Filologica Friulana, sette anni di "corsivi" radiofonici alla trasmissione domenicale Vita nei Campi, l’occasione per ritrovare – nel dialogo dell’autore con la giornalista Paola Dalle Molle - una sapida critica di costume e al tempo stesso una visione ironica delle filiere agroalimentari, dal globale al locale, dal junk food al salame nostrano, senza scordare quella “grande innovazione High Tech che si chiama fagiolo”. Agricoltura, alimenti e salute come gli assi cartesiani da tramandare alle future generazioni.

Alle 15 a Palazzo Badini si prosegue con la presentazione del volume “Le notti magiche. Le più belle tradizioni di novembre e dicembre” (edizioni ProPordenone), affidata all’autore Giosuè Chiaradia presentato da Pier Carlo Begotti. Il libro è un’ulteriore tappa dell’impegno di Giosuè Chiaradia per consegnare ai lettori una selezione di monografie sulle tradizioni agroalimentari locali. Dai giorni dei Morti a Natale, sfilano scenari suggestivi “magici” e “notturni”, in sintonia con l’apparente spegnersi della Natura, l’inconscia convinzione del “ritorno” dei defunti, il contrarsi della vita nell’ambito della casa, della cucina e – un tempo – della stalla.

Alle 17, ancora a Palazzo Badini riflettori su “Vino al sole. Racconti, tipi e paesi del Friuli” (edizioni De Bastiani), la riedizione dello storico libro di Chino Ermacora a cura di Giampiero Rorato, raccontata in dialogo con Bepi Pucciarelli e Alessandro De Bastiani. Chino Ermacora (1894-1957) cantore del Friuli, della sua gente e delle tradizioni, nel 1930 pubblicava per la prima volta Vino al sole, che viene adesso riedito in forma anastatica. Ermacora passa in rassegna le tipologie e caratteristiche dei vini friulani, illustrando anche la cucina del tempo e la vita nelle campagne. Dal racconto emerge l’attualità di un grande intellettuale friulano del secolo scorso e il legame che ancora ci lega al suo tempo.

Gran finale per Il sabato degli autori alle 19, a Palazzo Badini, con “La Ribolla gialla. Viaggio alla scoperta della civiltà europea” (Eugenio Collavini Editore), il libro firmato a quattro mani da Walter Filiputti con il luminare dell’enologia Attilio Scienza. In dialogo con Cristiana Sparvoli, Walter Filiputti ripercorrerà la storia di un vitigno nobile, la Ribolla gialla, raccontata attraverso la storia dei suoi viticoltori, perché il vino è specchio dell’uomo. “È importante oggi - spiega l’autore - definire nuove strategie per allargare i suoi confronti identitari a domini culturali, dove il paesaggio è parte integrante dei contorni emozionali di un vino, assieme ai suoi trascorsi storici”.

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