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Pordenone art and food love

Presentata la prima edizione dei percorsi nel gusto, in programma sabato 3 e domenica 4 ottobre

Pordenone art and food love

"Un evento frutto delle capacità che ha questo territorio di fare sistema, sapendo valorizzare le proprie peculiarità e diventando così un modello da imitare per il resto della regione". Così l'assessore alle Attività produttive del Friuli Venezia Giulia Sergio Emidio Bini ha definito la prima edizione di "Pordenone art and food", i percorsi nel gusto che si svolgeranno nel capoluogo del Friuli occidentale nelle giornate di sabato 3 e domenica 4 ottobre.

Alla presenza del sindaco di Pordenone Alessandro Ciriani e del presidente di ConCentro (l'azienda speciale della Camera di Commercio, partner dell'evento) sono stati spiegati i dettagli del Festival gastronomico organizzato in collaborazione con molteplici attori e con il coinvolgimento di tutte le più importanti realtà del settore. L'iniziativa, finanziata dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri e dalla Regione, fa parte del più ampio progetto "Pordenone 2020: una città per tutti" e mira a promuovere e narrare il rapporto tra cibo territorio, valorizzando e divulgando l'identità enogastronomica del pordenonese.

"Ancora una volta questa zona della regione - ha detto Bini nel suo intervento - propone idee e iniziative interessanti per far conoscere il Friuli Venezia Giulia, grazie alla capacità organizzativa e di fare sistema che sanno proporre enti e istituzioni della Destra Tagliamento. Questo format, attraverso il connubio tra bellezze artistiche ed enogastronomia, mette assieme due elementi vincenti per la promozione del territorio. Il cibo è un veicolo strategico per far conoscere e valorizzare le tantissime peculiarità del Friuli occidentale, fino ad oggi timidamente proposte al pubblico. Inoltre, grazie all'humus creato dalle iniziative di grande spessore culturale che caratterizzano la Destra Tagliamento, diventa ancora più semplice spingere il piede sull'acceleratore per dare forza a questo tipo di iniziative e dare loro un respiro regionale".

L'esponente dell'esecutivo Fedriga ha infine evidenziato il fatto che, in questo momento, la pandemia ha cambiato il volto del turismo. "Come testimoniano le cifre che stiamo terminando di elaborare - ha detto Bini - si è riscoperto maggiormente il valore delle nostre località regionali, con la montagna che ha messo a segno numeri importanti rispetto a periodi "normali". Se in questo periodo accanto a natura, tradizione ed enogastronomia, al visitatore viene data quella sicurezza sanitaria che la nostra regione ha saputo garantire, allora aggiungiamo un elemento che può fare la differenza in questo campo".

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