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Premiate le migliori bollicine della regione

Primo concorso a Casarsa con 150 vini di quattro categorie

Premiate le migliori bollicine della regione

Sono state 85 le aziende vinicole partecipanti, provenienti da tutte le zone Doc del Friuli Venezia Giulia, le quali hanno presentato in concorso 150 vini nelle quattro categorie Metodo Charmat Prosecco Doc, Metodo Charmat Spumante monovarietale, Metodo Charmat Cuvée e Metodo Classico; condizione per partecipare era che le uve fossero state coltivate in Friuli Venezia Giulia e che l’azienda abbia sede o un’unità operativa nella stessa regione. Tra questi sono stati selezionati 65 vini finalisti.

Il premio per il Metodo Charmat Prosecco Doc (sponsorizzato da Juliagraf) è stato assegnato al Vino Prosecco Spumante Extra Dry presentato dall’azienda vinicola Fondazione De Claricini.

Il premio per il Metodo Charmat Spumante monovarietale (sponsorizzato da Icas) è stato assegnato al Vino Ribolla Gialla Spumante Brut presentato dall’azienda Poggiobello Genagricola.

Il premio per il Metodo Charmat Cuvée (sponsorizzato da Ds Smith) è stato assegnato al Vino Rivus Spumante Extra Dry presentato dall’Azienda agricola Ferrin.

Il premio per il Metodo Classico (sponsorizzato da Amorim) è stato assegnato al Vino Spumante Talento Pittaro Brut etichetta oro presentato dall’azienda Vigneti Pittaro.

Ai vincitori come premio è stata donata un’opera originale del grande fotografo casarsese Elio Ciol. Presente alla premiazione, tra le varie autorità, il vicepresidente della Regione Sergio Bolzonello.

“Il successo di questa prima edizione - ha commentato Antonio Tesolin, presidente della Pro Casarsa della Delizia, organizzatrice della Sagra e della Selezione - conferma l’intuizione che abbiamo avuto in fase di istituzione della Selezione: mancava una ‘vetrina’ per la produzione spumantistica regionale. Ora questo spazio che premia l’eccellenza delle bollicine del Friuli Venezia Giulia c’è e soprattutto abbiamo i numeri di questo settore in crescita. Un punto di partenza da cui iniziare a ragionare con dati alla mano sulle possibilità di produzione e, soprattutto, di vendita che si aprono per i prodotti trainati dal marchio Friuli, il quale, a detta degli stessi illustri giurati, rappresenta il valore aggiunto fondamentale quale garanzia di qualità per i consumatori: questi sono infatti spumanti che sanno soddisfare e attrarre il mercato. Tra l’altro da giornalisti ed esperti del settore è giunto un suggerimento condivisibile: tutelare quanto di importante c’è già nella regione in campo spumantistico, come la ribolla gialla spumante, ma soprattutto anche cercare di individuare uno spumante friulano in grado di affiancare, nelle preferenze del pubblico, il prosecco”.

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