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Sette ristoranti Fvg nella classifica 50 Top Italy 2021

Ecco quali sono i locali premiati dalla seconda edizione della guida alle migliori cucine della Penisola, in base alla fascia di prezzo

Sette ristoranti Fvg nella classifica 50 Top Italy 2021

Cerimonia in diretta streaming, con migliaia di visualizzazioni, per le premiazioni di 50 Top Italy 2021, seconda edizione della guida online, completamente gratuita, ai migliori ristoranti italiani.

Un progetto firmato LSDM – storico congresso di cucina d’autore in scena dal 2008 a Paestum – e curato dai suoi ideatori, Barbara Guerra e Albert Sapere, insieme al giornalista Luciano Pignataro.

La serata, condotta da Federico Quaranta, ha visto dunque l’annuncio dei migliori locali della Penisola, seguendo la divisione in quattro categorie, secondo prezzo e tipologia di ristorazione: Ristoranti oltre 120 euro, Ristoranti fino a 120 euro, Trattorie/Osterie e Low Cost.

Le quattro distinte classifiche, composte ognuna da 50 locali, sono state svelate attraverso un emozionante countdown, fino a scoprire che anche quest'anno sale sul podio, nella fascia fino a 120 euro, L’Argine a Vencò, a Dolegna del Collio, di Antonia Klugmann, che conquista il secondo posto in Italia!

Per il Friuli Venezia Giulia sono entrati anche la trattoria NerodiSeppia, al 17esimo posto nella categoria Trattorie/Osterie, e Harry's Piccolo, 32esimo fra i ristoranti oltre 120 euro, entrambi di Trieste. In quest'ultima sezione si piazza in 21esima posizione il ristorante Agli Amici di Godia (Udine), di Emanuele Scarello, seguito dal Ristorante Laite di Sappada, 31esimo. Nell'Isontino ancora due piazzamenti: la Lokanda Devetak 1870 di San Michele del Carso (Savogna) è 24esima fra le Trattorie/Osterie ed entra per la prima volta, nella fascia Low Cost, il Wiener Haus di Gorizia.

“Ci teniamo a ringraziare – concludono i tre curatori – i nostri 150 ispettori che, in anonimato e pagando il conto, hanno visitato i locali più volte, giudicandoli in totale autonomia. Riteniamo che la narrazione gastronomica non si debba fermare proprio ora che le attività ristorative vivono un momento durissimo. Lo dobbiamo proprio a chi va avanti tra mille difficoltà, non abbassando mai l’asticella della qualità. Come più volte sostenuto, tenere alta l’attenzione su un settore che fa grande l’Italia è il nostro lavoro, oltre che la nostra passione”.

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