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Specogna vince l'Oscar Green

Premio nazionale per l'idea di rendere le proprie bottiglie pezzi unici d'artista

Specogna vince l'Oscar Green

È Christian Specogna, 29 anni (nella foto), dell’azienda agricola Specogna Leonardo di Corno di Rosazzo il vincitore dell’Oscar Green 2016 per la categoria Fare Rete, premiato oggi a Palazzo Rospigliosi a Roma dal presidente nazionale di Coldiretti Roberto Moncalvo, durante l’evento a cui ha partecipato anche il ministro dell’Istruzione Stefania Giannini.

Mettere insieme vino e cultura nella convinzione che l’Italia può esportare nel mondo le due eccellenze è stata la scommessa vincente di Specogna che con altri giovani di Coldiretti, tutti sotto i 30 anni, ha realizzato l’enoteca del terzo millennio. Ecco da dove nasce l’idea di fare dipingere da diversi artisti italiani le sue bottiglie riserva di ogni annata, dando vita a una preziosa collezione di 50-60 opere d’arte che ogni anno finiscono nei ristoranti e nei salotti più rinomati al mondo. Le bottiglie non sono più soltanto semplici contenitori di una eccellenza, vanto del Made in Italy, ma sono esse stesse sostanza della sapienza e della cultura italiana. Molti artisti a volte utilizzando lo stesso vino come pigmento naturale per dipingere le stesse bottiglie, rendendole davvero uniche. Ecco perché le bottiglie-gioiello sono state consegnate a personalità internazionali, non da ultimo Papa Francesco, al Principe di Monaco o ancora alla Ferrari con cui la sua azienda ha realizzato una partnership.

L’azienda Specogna che conta 22 ettari a vigneto, per 120 mila bottiglie esportate per il 60% in 25 Paesi del mondo, principalmente tra Europa, Usa e Asia, ha puntato su Christian per sfidare i colossi del vino. Prossima sfida con gli artisti? Dipingere le botti in cantina.

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