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Il Friuli in edicola, venerdì 11 settembre 2020

Il Friuli in edicola, venerdì 11 settembre 2020

Testa e croce - Referendum sul taglio dei parlamentari. Dobbiamo usare la croce per esprimere la nostra scelta ma soprattutto la testa per decidere il futuro della nostra democrazia

Ci consultano su una riforma insensata - VERSO IL REFERENDUM. Il numero di parlamentari è funzionale al modello di Stato e al tipo di funzionamento delle Camere. Tagliarli senza ripensare prima tutto il resto è solo un chiaro segnale dell’incapacità della Politica
Il numero dei parlamentari è funzionale al modello di Stato e alle competenze assegnate alle Camere, per questo un loro taglio, come propone il referendum del prossimo 20 settembre, senza ripensare prima tutto il contesto porterà soltanto danni. È l’analisi tecnica fatta dalla costituzionalista Elena D’Orlando, direttrice del Dipartimento di Scienze giuridiche dell’Università del Friuli.
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Tutti concordi sul dire No! - PLEBISCITO SULLA CARTA. Mentre i principali partiti sostengono il Sì, dalle interviste ai vertici delle associazioni di categoria e sindacali del Fvg emerge la netta contrarietà al taglio dei parlamentari
Cosa voterà quelli che contano, perché ai vertici delle associazioni di categoria? Non ci restava che porre la domanda ai diretti interessati. Serve una premessa per sgombrare il campo da equivoci: non abbiamo chiamato gli interlocutori conoscendo preventivamente le loro intenzioni di voto al referendum, ma non avremmo mai immaginato di ascoltare una sequela ininterrotta di No. Perché tutti gli interlocutori, senza distinzione si sono dichiarati in tal senso.
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L’autonomia non è più rose e fiori - PRENDIAMOCI LA SCUOLA. Il Pd possibilista sulla richiesta della Regione per maggiori competenze nell’istruzione, ma oggi “il fasin di bessoi non è alla portata di nessuno”
Il tema della regionalizzazione della scuola riaffiora periodicamente nel dibattito pubblico come un pensiero taumaturgico in grado di sanare le tante difficoltà di questo mondo. Va però compreso qual è il reale margine di azione di questo processo che in Friuli-Venezia Giulia ha preso il via più volte e interrotto altrettante dalle incerte vicende governative, dovendo necessariamente passare attraverso il confronto all’interno della Commissione paritetica.
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Consumatori in corto circuito - CALL CENTER ALL’ASSALTO. A causa del mercato libero dell’energia, cittadini subissati dalle continue chiamate, anche sui cellulari. Proposte spesso ingannevoli e contratti spesso anche poco convenienti
Se non è un cortocircuito, poco ci manca. L’avvento del mercato libero dell’energia ai consumatori ha causato non pochi grattacapi. Nel settore della telefonia, dopo i primi tempi dove le compagnie telefoniche utilizzavano politiche piuttosto spregiudicate, anche grazie all’attività dell’Autorità di garanzia delle comunicazioni, la libera concorrenza ha prodotto gli effetti sperati facendo ridurre le tariffe.
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Il principe della laguna e la sua isola dei famosi - GRADO. Nel suo cason Witi Gaddi ha ospitato tantissimi amici e molti Vip: da Ranieri di Monaco a Pasolini, Vasco Rossi, Richard Gere, Cesare Romiti e Roberto Baggio
C’è un isolotto nella laguna di Grado che è stato immortalato dai più bravi fotografo e del proprietario del cason che vi è costruito, Witi Gaddi, ne hanno raccontato le gesta giornali, riviste e televisioni di tutto il mondo. È un luogo incantato che alcuni hanno definito ‘l’isola dei famosi’ perché frequentato da personaggi illustri e molto famosi: cantanti, calciatori, principesse, manager e scrittori.
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L’economia riparte anche dai giovani - NUOVI INVESTIMENTI. Con un budget di 6 milioni di euro il Comune finanzia tre progetti destinati a bambini e ragazzi, che serviranno anche da volano per le imprese locali
Martignacco riparte dai giovani. Con un investimento di 6 milioni di euro il Comune ha previsto di portare a termine entro il prossimo anno la costruzione di una scuola dell’infanzia, una palestra e un campo di calcio.
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Edizione ‘ridotta’, ma sul territorio - PORDENONELEGGE taglia gli incontri e gli ospiti (‘appena’ 200), con un cartellone diffuso anche in sette nuove sedi in provincia e una platea illimitata per gli scrittori internazionali, in gran parte in streaming
Meno autori e meno incontri per la 21a 2020 di pordenonelegge, Festa del libro con gli autori che, nell’anno più delicato per il mondo, decide comunque di confermare l’appuntamento ‘in presenza’ nelle date tradizionali, seppur con un taglio non solo degli eventi - tutti con prenotazione obbligatoria -, ma anche nel numero di location in città. Sarà, per la prima volta, un festival diffuso, con sette nuove sedi in provincia chiamate ad ospitare grandi autori e incontri, con il valore aggiunto di una platea potenzialmente illimitata: quella delle dirette streaming.
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Storia e mito dell’Ottavo - O LÀ... O ROMPI. Un libro racconta il celebre reggimento alpino in cui generazioni di friulani hanno combattuto le guerra o fatto il servizio militare
“Ola’... O rompi” è il motto dell’8° Reggimento Alpini che dà il titolo dell’ultima opera di Marco Pascoli, Luigi Teot e Andrea Vazzaz (editore Aviani&Aviani) che rende onore a questo celebre reparto in cui generazioni di friulani hanno svolto il servizio militare e prima ancora hanno indossato la divisa in guerra. Il libro, avvalendosi di 344 pagine e di oltre 500 immagini storiche e attuali, ricostruisce l’intera storia dell’Ottavo.
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Il festival cambia pelle, ma non stile - FOLKEST non rinuncia alla 42a edizione e, dopo le anteprime a Udine e Capodistria, ma anche in Cadore, parte ufficialmente giovedì 17 con il ‘cuore’ della rassegna: i concerti in forma itinerante sul territorio
In 42 anni di vita, ha cambiato pelle più volte. Nato in pieno folk-revival, in un campo fangoso a San Daniele, trasferito poi a Spilimbergo, dove per quasi due decenni ha ospitato regolarmente alcuni dei maggiori protagonisti della storia del rock, ha attraversato la ‘moda’ del folk delle Isole britanniche e quella della world music, ha aperto le porte a location mai toccate prima da un concerto di qualità e, negli ultimi anni, ha avviato un profondo rinnovamento.
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Il buon sapore dello stare insieme in sicurezza - NUOVI INGREDIENTI. Fino al 13 settembre Udine apre le porte agli appassionati visitatori di Friuli Doc che, nonostante il momento difficile, partecipano all’evento senza paura
Tignìnsi dûr e cjalìn indenant. Cul cjâf su lis spalis e no par aiar - Teniamoci forte e guardiamo al futuro. Con la testa sulle spalle, non tra le nuvole: è questo il proposito della 36° edizione di Friuli Doc. Non si può, infatti, parlare di titolo o tema.
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Di nuovo a caccia del numero ‘10’ - DE PAUL è destinato alla partenza. Con lui lascia un grande dieci. In passato in molti hanno vestito quella casacca, anche se non sempre ne sono stati all’altezza. Ma stavolta l’Udinese cerca il sostituto in casa
Aspettando De Paul.. Il titolo dell’opera teatrale di Samuel Beckett è buona fonte di ispirazione per descrivere il momento dell’Udinese. La pedina chiave del mercato bianconero è sempre quel Rodrigo De Paul che ha le valigie pronte da un paio d’anni. Ormai l’argentino è in modalità ‘trasferimento’ e attende solo di sapere verso dove dovrà prenotare il biglietto di sola andata. Missione non tanto semplice da portare a termine, ma si dovrà fare e liberare l’ultimo dieci che rappresenta la strana storia friulana di una maglia tanto pesante.
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In allegato al settimanale il ‘Business’ di settembre
, il mensile indipendente sull’economia del Friuli Venezia Giulia - In copertina GIANPIETRO BENEDETTI: La nostra economia era già fragile per colpa di uno Stato che non aiuta le imprese e ora la pandemia costringerà molte a chiudere. Siamo tutti obbligati a migliorare 

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