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Il Friuli in edicola, venerdì 24 gennaio 2020

Il Friuli in edicola, venerdì 24 gennaio 2020

Me ne vado in Carinzia! - Quanti sono i friulani che hanno traslocato oltre confine oppure hanno preso la casa delle vacanze nel vicino land austriaco

L’Austria per noi è sempre più felix - Nuova emigrazione. In dieci anni i corregionali residenti oltre confine sono raddoppiati. Solo a Villacco, vivono e lavorano oltre 700 italiani. Il perché lo spiega la deputata austriaca Petra Oberrauner
Molti, moltissimi corregionali hanno scelto l’Austria non solo come meta prediletta delle vacanze, ma pure come luogo dove vivere e lavorare, contribuendo a far crescere le cifre degli italiani residenti all’estero.
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La valle più amata da friulani e triestini - Bad Kleinkirchheim.  Nella località carinziana, famosa per le terme e le piste da sci, quasi la metà dei proprietari parla italiano. Tra questi Bruno Augusto Pinat che spiega come mai
Chi passeggia per le vie di Bad Kleinkirchheim, uno dei centri turistici più gettonati della Carinzia, famoso per le sue terme e le piste da scii che si stendono su entrambi i versanti della placida vallata dove sorge, non tarderà a sentir parlare italiano o friulano.
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L’Ater aggiorna le tariffe per il biennio - Udine. Gli assegnatari di ’case popolari’ stanno ricevendo le comunicazioni  riguardo alle cifre che dovranno pagare nel 2020 e 2021
Proprio in questi giorni, all’inizio dell’anno in cui si è compiuta la fusione delle Ater di Udine e dell’Alto Friuli, gli inquilini degli alloggi stanno ricevendo le lettere che comunicano le cifre aggiornate del canone. Il canone di locazione previsto per gli alloggi di edilizia residenziale pubblica sovvenzionata viene infatti determinato sulla base del valore dell’alloggio stesso e dell’Isee degli assegnatari.
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Lavori per 15 milioni nelle zone industriali - Udine. Il Cosef, che gestisce 4 aree produttive della provincia, ha illustrato il nuovo piano industriale che prevede consistenti investimenti nelle infrastrutture di servizio. Attualmente le 308 aziende insediate danno lavoro a 10mila persone
Ammonta a oltre 15 milioni di euro, di cui 3,4 milioni derivati da fondi propri, l’importo degli investimenti previsti dall Consorzio di sviluppo economico del Friuli (Cosef), per il completamento dei lavori in corso e l’avvio di nuovi interventi nelle zone industriali della Ziu, dell’Aussa Corno, dell’Alto Friuli e di Cividale. A indicarlo è il Piano Industriale 2020 del consorzio costituitosi poco più di due anni fa, dopo la riforma varata dalla legge regionale Rilancimpresa, e guidato da Renzo Marinig. Attualmente la sua competenza si estende su oltre 18 milioni di metri quadri di superficie, con 308 aziende insediate che impiegano oltre 10mila addetti.
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Barcis, tre mosse per salvare il lago
- Friuli occidentale. Un gruppo di lavoro della Regione ha elaborato un documento che spiega come si deve agire sul breve, medio e lungo periodo per svuotare dalla ghiaia lo specchio d’acqua
Mettere in sicurezza il lago di Barcis in tre mosse. Tante sono le azioni previste dal gruppo di lavoro costituito dalla  Reagione a fine 2018 per risolvere i problemi dello specchio d’acqua. Se nel 1954, quando fu realizzata, la diga poteva contenere 25 milioni di metri cubi d’acqua, oggi la capacità si è ridotta del 40%, arrivando ad appena 11 milioni. Colpa del materiale trasportato a valle nel corso degli anni. Senza contare che i 200mila metri cubi che arrivano ogni anno hanno innalzato il piano delle ghiaie nel tratto del torrente a monte dell’invaso.
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“Senza memoria si torna al 1933”  - Giorgio Linda mette in guardia contro i pericoli dell’antisemitismo e ribadisce il valore della ‘Giornata della memoria della Shoah’: il 47% degli intervistati in un recente sondaggio muove accuse agli ebrei
Quando le truppe dell’Armata rossa, il 27 gennaio del1945, liberarono i 7mila prigionieri di Aushwitz, terminò la parabola del nazismo e iniziò il periodo del secondo dopoguerra. Quella data fu così fondamentale da meritare di essere ricordata e celebrata. Alla vigilia della Giornata della memoria della Shoah, che ricorre, come ogni anno, il 27 gennaio, abbiamo voluto interpellare un interlocutore non imparziale, ma oggettivo, per capire quale sia il significato di questa celebrazione. Si tratta di Giorgio Linda, presidente dell’Associazione Italia–Israele di Udine, che ha approfondito diversi aspetti della questione.

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I custodi della nostra memoria - Oltre ai supporti ‘fisici’, anche gli archivi digitali sono a rischio: film, fotografie, musica, libri e documenti potrebbero scomparire per sempre, senza il lavoro di alcune realtà specializzate nella nostra regione
Le foto che scattiamo, la musica che ascoltiamo, gli articoli e i libri che leggiamo, i filmati che guardiamo: nulla è eterno. E il problema non è solo di ricordi personali, ma della storia intera della cultura, visto che la conservazione dei dati fisici e digitali è ancora incerta. Di qui a poco, rischiamo di perdere un intero patrimonio di film, canzoni, letteratura e molto altro. O meglio, rischieremmo, se non fosse per il lavoro di alcuni ‘custodi della memoria’ che cercano di sopperire al deperimento dei supporti fisici e all’obsolescenza di quelli digitali.

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DOSSIER SCUOLE

La scelta giusta per la vita - Liceo, tecnico o professionale. Sono molte le possibilità che si aprono dopo le scuole medie. Difficile misurare se è meglio seguire una passione, o creare le basi per trovare subito un impiego
La scelta della scuola superiore può far perdere il sonno. Innanzitutto, agli studenti, che a 13 o 14 anni difficilmente hanno le idee chiare. In secondo luogo, ai loro genitori che si rendono conto, ben più dei figli, dell’importanza della decisione e sanno che sbagliare indirizzo può compromettere il futuro dei loro ragazzi.

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