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Il Friuli in edicola, venerdì 28 agosto 2020

Il Friuli in edicola, venerdì 28 agosto 2020

Prendiamoci la scuola! - Avvio dell’anno scolastico improvvisato, Ministero incompetente, presidi lasciati soli, insegnanti dimenticati e famiglie nell’incertezza più totale. È giunto il momento di pretendere l’autonomia regionale

È l’ora di una scuola tutta nostra - AUTONOMIA DELL’ISTRUZIONE. L’accordo per il trasferimento delle competenze dallo Stato alla Regione giace da troppo tempo nel cassetto
I l modo in cui si sta gestendo la riapertura della scuola è imbarazzante. Indecisione, imprecisione e impreparazione stanno caratterizzando l’operato del Ministero dell’Istruzione che, nel momento in cui si in#la in un vicolo cieco, è pronto a delegare, solo in quel momento però, alle Regioni e anche ai singoli istituti scolastici la patata bollente (rangjaisi!). Eppure ha avuto molti mesi a disposizione e ha potuto studiare le esperienze, di successo e di fallimento, di molti altri Paesi europei che hanno riaperto le scuole molto prima di noi.
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Per chi suona la prima campanella - QUESTIONI NON RISOLTE. A pochi giorni dall’inizio della scuola, i nodi al pettine sono ancora molti e le indicazioni che vengono da Roma sono spesso confuse e non esaurienti
E’ partito il conto alla rovescia. Il 16 settembre dovrebbe ricominciare, nella nostra regione, la scuola. Il condizionale è d’obbligo visto che, a distanza di poco più di una decina di giorni, ancora molti nodi non vengono al pettine.
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Un’accoglienza che non ceda a pretese arroganti - QUESTIONE MIGRANTI. Il rifugiato va giustamente e umanamente accolto, ma dimostrando fermezza affinché non nasca la convinzione di poter solamente pretendere diritti
Non occorre essere menti eccelse per constatare che, come da consuetudine, ci troviamo in una situazione di grande garbuglio di idee, iniziative e prese di posizione molto discutibili nel decidere come gestire l’accoglienza dell’anomala e pressante affluenza di profughi che giungono nel nostro Paese attraverso i due ormai noti itinerari che sono i valichi del Nordest, oppure maggiormente via mare.
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La Regione sostiene il mercato del mattone - IL PIANO TRIENNALE. Nel 2020 si aiuteranno edilizia agevolata e convenzionata oltre al mercato degli atti. E dal prossimo anno si punterà a interventi più specifici nei diversi territori
L’ edilizia è un settore chiave per l’economia. È una verità arcinota, confermata anche dal numero e dalla consistenza dei bonus che negli ultimi anni hanno agevolato il settore, soprattutto per quello che riguarda i privati. La Regione Fvg, che l’anno scorso era intervenuta con una modifica del Piano casa risalente al 2009 tra le “Misure urgenti per il recupero della competitività regionale” e che sta implementando la legge di riforma delle Ater datata 2016, ha monitorato la situazione dell’edilizia privata nel triennio 2016-2019 e ne ha tratto interessanti informazioni per una pianificazione che riguardi i prossimi 3 anni.
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Stagione extra-small per le spiagge nostrane - SI CHIUDE A SETTEMBRE. Nonostante il tutto esaurito registrato ad agosto, sui litorali più frequentati dai friulani balneazione e servizi non si prolungano oltre domenica 20
“Guardandoci indietro, a giugno avrei fatto firma per avere una stagione balneare come quella che poi abbiamo avuto”. È un’analisi in fondo ottimista quella di Giorgio Ardito, presidente della Società Pineta Spa che analizza le settimane appena trascorse dal punto di vista turistico. “Fino a giugno ci chiedevamo se avremmo avuto turisti e se gli alberghi avrebbero aperto oppure no. Oggi, invece, anche se il bilancio della stagione non può dirsi positivo, abbiamo assistito a un importante afflusso di persone nel mese di agosto e gli alberghi che sono rimasti chiusi si contano sulle dita di una mano.
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Dopo la quarantena è boom per il turismo - ATTRATTIVITÀ IN PRIMA LINEA. Le bellezze naturali e la tranquillità dei luoghi sono un potente richiamo per turisti che puntano all’acquisto di seconde case nella zona
“Il lockdown è stato drammatico, ma la stagione turistica è ripartita alla grande”. È questo il tono dei commenti che sintetizzano i mesi intensi appena trascorsi in Val Tramontina.
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In Fvg scatta in anticipo la campagna antinfluenzale - DA INIZIO OTTOBRE saranno a disposizione 350mila dosi di vaccino. Si punta a incrementare la copertura della popolazione, aiutando così a combattere anche il Covid-19
Mai come quest’anno, la campagna antinfluenzale sarà particolarmente importante per evitare che i classici sintomi dei malanni di stagione possano essere confusi con quelli del Covid-19. Per questo, la Regione gioca d’anticipo e ha già ordinato 350mila dosi di vaccino, il 40 per cento in più rispetto allo scorso anno, per farsi trovare pronta alla sda. Anche l’avvio delle immunizzazioni scatterà prima del solito: ci si potrà vaccinare già dalla prima settimana di ottobre .
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Ascoltare il mondo da una terra di confine - STAZIONE DI TOPOLÒ conferma la 27a edizione del ‘non festival’ organizzato in Comune di Grimacco, nelle Valli del Natisone: ospiti internazionali per tanti eventi unici - musica, arte, performance - ripetuti più volte, per pochissimi spettatori alla volta, negli spazi aperti del paese
La parola ‘assembramento’ non fa parte del vocabolario di questa località al confine tra Friuli e Slovenia, sperduta là dove i confini sono più sulla carta che negli animi delle persone. E dove da 27 anni si ripete il miracolo di far diventare ‘centrale’ la periferia estrema. Nel piccolo centro delle Valli del Natisone in comune di Grimacco, anche in tempi difficili come quelli che stiamo vivendo, sono attesi comunque ospiti da tutto il mondo per la Stazione di Topolò/Postaja Topolove.
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“La provincia, il nostro immaginario” - ‘LA VIA DI CASA’ è il nuovo tour dei Tre allegri ragazzi morti, la band di Pordenone che da 25 anni racconta una ‘condizione complessiva’. “L’idea è di farlo diventare un festival itinerante per raccontare il contemporaneo”
Sono una delle band più importanti del rock indipendente italiano, sono friulani ma nomadi, sempre in giro per l’Italia, anche in tempi difficili come questi. La loro bussola, però, indica sempre verso casa: ecco perché i Tre allegri ragazzi morti, un anno e mezzo dopo un album – Sindacato dei sogni – inspiegabilmente sottovalutato dalla critica, nonostante sia uno dei migliori lavori italiani degli ultimi 20 anni, hanno deciso di organizzare La via di casa: un festival itinerante che è un modo diverso per scoprire luoghi e tradizioni del Friuli-Venezia Giulia.
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Una maglia da onorare sempre - RITORNO AL PASSATO CON LA nuova prima divisa bianconera. E la mente va alle casacche più significative: eccone dieci
L’ Udinese ha ceduto alla tentazione di voltarsi indietro per andare avanti. Si può interpretare anche così lo sguardo al passato che ha ispirato la scelta del modello della nuova prima maglia bianconera: probabilmente vuole essere un auspicio bene augurante per la squadra che da qualche stagione stenta a ritrovare una certa stabilità nel proprio percorso.

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