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'Covid-box, che fine faranno i dati?'

Il consigliere Bertossi presenta un'interrogazione al sindaco per fare chiarezza sulle 'schedature' a Friuli Doc

'Covid-box, che fine faranno i dati?'

“Fare chiarezza sul numero di accessi ai varchi e sull’uso degli elenchi dei partecipanti schedati a Friuli Doc”. Lo chiede il consigliere comunale di Prima Udine, Enrico Bertossi, precisando di aver presentato un’interrogazione al sindaco.

“L’assessore Franz dichiara che ci sono state 130.000 presenze ma, visto che tutti i partecipanti dovevano passare attraverso i Covid-Box (o Safe Box) dove a ogni ingresso veniva rilevata automaticamente la temperatura corporea e in questo modo registrati i dati personali di chi accedeva, non dovrebbe essere difficile accertare l’esatto numero di passaggi di persone attraverso tali varchi che corrispondono esattamente alle presenze”, spiega Bertossi.

“L’aspetto più delicato su cui bisogna immediatamente fare chiarezza è inoltre se corrisponde a verità che i nominativi delle persone che hanno avuto accesso attraverso le postazioni Safe Box, invece di essere criptati e segretati, sono stati offerti ai partner di Friuli Doc dall’app Eilo nell’ambito di un pacchetto commerciale del costo di 5000 euro. Sia che questo corrisponda a verità o meno, si deve immediatamente sapere chi è in possesso di tali elenchi e quali sono le garanzie che gli stessi siano realmente criptati e segretati e non siano già stati divulgati per fini commerciali o altro”, conclude Bertossi.

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