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'Ermacora e Fortunato, da Aquileia lo stimolo per ripartire'

"Un messaggio di speranza e un'indicazione di impegno concreto da costruire con e per la comunità regionale"

'Ermacora e Fortunato, da Aquileia lo stimolo per ripartire'

"Un messaggio di speranza e una indicazione di impegno concreto da costruire con e per la comunità regionale ancor più oggi che stiamo ancora attraversando una emergenza piena di insidie sanitarie, economiche, sociali è quello che viene dalla celebrazione della festività dei Santi Ermacora e Fortunato, patroni del Friuli Venezia Giulia. Da qui viene l'insegnamento ad affrontare tutti insieme la sfida che abbiamo davanti. Lo potremo fare rilanciando un forte progetto di federalismo che ci renda autonomi fino in fondo, padroni delle nostre scelte a cominciare dalle risorse. Così facendo, con il tratto umile che ci ha caratterizzato all'indomani del terremoto, potremo davvero rilanciare una nuova stagione di federalismo e autonomia".

A dirlo, a margine della cerimonia ad Aquileia, in Piazza Capitolo, il presidente del Consiglio regionale Piero Mauro Zanin che, in rappresentanza della Regione, ha ascoltato la lectio magistralis del Vescovo di Treviso, Michele Tomasi, dal titolo "Ri-partire per essere ri-generati. Alle radici della fede in ascolto del Vangelo", ed ha poi assistito alla solenne concelebrazione della Santa Messa all'interno della Basilica.

"Questa celebrazione - ha sottolineato ancora Zanin - fa memoria del significato che nella storia della Chiesa aquileiese ebbero il primo Vescovo e il suo Diacono ricordandoci una storia patriarcale fondamentale nell'imprinting del Friuli e dell'intera regione".

"Una storia costruita all'insegna di una pluralità etnica e culturale che ancor oggi - ha aggiunto il presidente del Consiglio - ci contraddistingue e che ci stimola a custodire con dignità le peculiarità della nostra complessa identità storicoculturale e, al tempo stesso, a saper guardare oltre i confini, vecchi o nuovi che siano".

"Come istituzioni civili - ha concluso - condividiamo l'invito ecclesiale per un impegno costante a coltivare il senso di comunità, nel solco di valori che affondano le radici nella tradizione cristiana di un Patriarcato che ha unito regioni e popoli oggi europei e che devono poter credere anche in una rinnovata solidarietà transnazionale".

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