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'Il nuovo Dpcm? Un'occasione persa'

Il governatore Fedriga boccia il decreto: "Spiace che il contributo migliorativo offerto dalla Conferenza delle Regioni non sia stato accolto"

'Il nuovo Dpcm? Un'occasione persa'

"Spiace che il contributo migliorativo offerto dalla Conferenza delle Regioni non abbia trovato accoglimento nell'ultima stesura del Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri: la battaglia contro il Coronavirus non può, infatti, prescindere dall'avvalersi della massima sinergia tra l'Esecutivo e i territori, riconoscendo a questi ultimi il ruolo di cerniera nelle relazioni con lo Stato e di fedeli interpreti delle esigenze di cittadini e imprese". Questa la posizione del governatore del Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga, sul nuovo Dpcm approvato nella notte.

"Ritengo, dunque, che il testo licenziato dal Governo rappresenti un'occasione persa - afferma Fedriga - sia in termini di relazioni tra istituzioni che, conseguentemente, di capacità di farsi carico delle tante criticità che accompagnano questa nuova delicata fase di convivenza con il Covid-19".

"Alla luce della scelta dell'Esecutivo nazionale di rigettare quasi tutte le condizioni dettate dalle Regioni, il parere della Conferenza sul documento approvato - conclude Fedriga - è pertanto negativo".

"Sono davvero senza pudore le bugie raccontate da Fedriga che si erge a rappresentante di tutte le Regioni, deformando il parere dato dalla Conferenza delle Regioni sull'ultimo Dpcm, con l'unico scopo di alimentare il conflitto con il governo". Lo afferma il vice capogruppo del Pd, Diego Moretti. "A nome di chi pensa parlare Fedriga quando afferma che c'è stato un parere negativo delle Regioni riguardo al nuovo Dpcm? Bonaccini, presidente della Conferenza delle Regioni è stato assolutamente chiaro: attraverso una nota ufficiale ha affermato che “Le misure adottate in queste ore dal Governo sul versante sanità rispondono a richieste e sollecitazioni che le Regioni avevano rivolto all’esecutivo nei giorni scorsi”.

"Ha parlato inoltre di “parere condizionato ad alcune osservazioni già inviate a Conte e ai ministri Speranza e Boccia”, sulla necessità di prevedere “adeguate forme di ristoro per i settori e le attività economiche che saranno interessati dalle limitazioni introdotte dal decreto, di chiarire e circostanziare al meglio gli ambiti del concetto di “festa” su cui si soffermano alcune disposizioni del provvedimento e di verificare le misure previste in relazione agli aspetti concernenti il trasporto pubblico locale, approfondendo lo scenario di contesto”. Questa è quanto emerso ufficialmente, per cui quelle di Fedriga sono inaccettabili menzogne che non fanno il bene di nessuno, se non per un presunto tornaconto politico".

"La volontà del Governo è evitare che la curva dei contagi riprenda a crescere, come sta accadendo anche in Paesi a noi vicini. Le conseguenze sarebbero gravissime per economia e salute. Le difficili scelte fatte e la responsabilità dei cittadini hanno finora evitato i numeri del resto d'Europa e reso l'Italia un esempio internazionale ma serve continuare con unità e buonsenso per evitare ulteriori chiusure e vanificare gli sforzi fatti. La continua contrapposizione del presidente Fedriga al Governo centrale purtroppo distoglie dall'obiettivo fondamentale che è combattere il Covid non Roma. Impari da Bonaccini, che è capace di far presente le esigenze della propria Regione e al contempo di capire la delicatezza del momento e l'esigenza di messaggi chiari ed univoci per l'intero Paese". Lo afferma il segretario regionale del Pd Fvg Cristiano Shaurli, in merito al nuovo Dpcm anti Covid e alle dichiarazioni del presidente Fedriga.

"Il governo non può entrare in casa dei cittadini, neanche in punta di piedi", scrive in una nota il deputato di Forza Italia Roberto Novelli. "Eppure è quel che ha fatto con l'ultimo Dpcm, raccomandando fortemente alle persone di invitare massimo sei persone a casa. Una raccomandazione che non è un obbligo di legge che prevede sanzioni, ma che rappresenta comunque un'intromissione inaccettabile".

"I cittadini del Friuli Venezia Giulia hanno sin dai primi giorni della pandemia mantenuto comportamenti responsabili, rispettando le disposizioni nazionali e regionali: le condizioni attuali sono fortunatamente meno pesanti rispetto a quelle di sei mesi fa, eppure il governo non ha esitato a confermarsi lontano dal sentire della popolazione, respingendo molte proposte di buon senso provenienti dalla Conferenza delle Regioni e producendo un ennesimo decreto che oltre che introdurre la nuova categoria della raccomandazione alimenta confusione nei cittadini. Proprio il contrario di ciò di cui abbiamo bisogno", conclude Novelli.

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