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'La Regione favorirà la formazione in azienda'

Mattiussi: "L’obiettivo è migliorare le competenze sul campo dell’apprendista e al contempo sgravare l’impresa dai costi"

'La Regione favorirà la formazione in azienda'

“Più formazione in azienda e meno lezioni teoriche, che poco hanno a che vedere con la professione, nel corso dell’apprendistato. L’obiettivo è migliorare le competenze sul campo dell’apprendista e al contempo sgravare l’impresa dai costi rappresentati dalla formazione fuori sede”. Così il consigliere regionale Franco Mattiussi (Forza Italia) riassume le finalità dell’ordine del giorno a sua prima firma (sottoscritto anche dai colleghi forzisti Mara Piccin e Giuseppe Nicoli) collegato al disegno di legge 105 (“Disposizioni regionali in materia di lavoro”).

La giunta Fedriga, approvando l’odg, si è impegnata a “valutare una modifica delle ‘Linee guida per la programmazione della formazione di base e trasversale’ in modo da favorire la formazione nelle imprese”. “L’attuale sistema di apprendistato professionalizzante, incentrato sulla formazione fuori sede – ha osservato Mattiussi – non risulta ottimale, in quanto l’esperienza di un apprendista in un ente di formazione rappresenta un costo importante per l’azienda e aggiunge poco al lavoratore rispetto alle abilità che gli sono richieste nella mansione. Riteniamo che un maggior grado di efficienza nella formazione lavorativa dell’apprendista possa essere raggiunto riducendo sensibilmente le ore fuori sede a favore di quelle in azienda”.

L’apprendistato professionalizzante è rivolto a giovani tra 18 a 29 anni. La formazione di tipo professionalizzante, svolta sotto la responsabilità del datore di lavoro, è integrata, nei limiti delle risorse annualmente disponibili, dall’offerta formativa pubblica, interna o esterna alla azienda, finalizzata all’acquisizione di competenze di base e trasversali, per un monte complessivo non superiore a 120 ore nel triennio. La Regione provvede alla programmazione e all’attuazione dell’offerta formativa pubblica finalizzata all’acquisizione delle competenze di base e trasversale, rivolta ad apprendisti assunti con contratto di apprendistato di almeno 12 mesi. Sono previsti percorsi formativi esterni all’azienda, articolati in moduli da 40 ore e riferiti ad ambiti quali contrattualistica e organizzazione aziendale, sicurezza e prevenzione infortuni, comunicazione ed empowerment, lingue straniere, competenza digitale e senso di iniziativa ed imprenditorialità.

“Ferma restando l’importanza di queste materie – conclude Mattiussi -, nella realtà in questo percorso fuori dall’azienda l’apprendista viene arricchito poco o soltanto in parte nelle sue competenze. Le imprese sanno che apprende molto di più, invece, proseguendo la formazione in azienda”.

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