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'Nomine per la scuola, lentezza e poco trasparenza'

Honsell: "La Regione ha il dovere, per quanto nelle proprie possibilità, di supportare l'organizzazione"

'Nomine per la scuola, lentezza e poco trasparenza'

"Molte famiglie e docenti precari mi hanno espresso la preoccupazione in merito alle modalità con le quali nella provincia di Udine si stanno gestendo le convocazioni per le nomine dei supplenti nelle diverse tipologie di scuole e nel sostegno", denuncia il consigliere regionale di Open Sinistra Fvg, Furio Honsell. "Ferma restando la comprensione per chi si trova a doversi confrontare con una modalità nuova di definizione delle graduatorie e di attribuzione degli incarichi, non si può non sottolineare come l’Ufficio Scolastico Provinciale di Udine si stia muovendo con una lentezza e una mancanza di trasparenza relativa alle diverse fasi del processo, malgrado il dovere di pubblicità e trasparenza nell'operato espressamente previsto dalle norme che ad oggi non sembra essere stato assolto adeguatamente".

"E’ grave che le famiglie e i docenti non siano al momento in condizione di organizzare la propria quotidianità sulla base di informazioni certe e che questo sia dovuto all'assenza di una puntuale capacità degli uffici di dare risposta e ascolto, dimenticandosi che quanto accade nella scuola ha un impatto diretto e pesante su decine di migliaia di studenti e genitori e su centinaia di docenti. La Regione ha il dovere per quanto nelle proprie possibilità di supportare le scuole dal punto di vista organizzativo", prosegue Honsell.

"Sembra improbabile ad oggi che le attività scolastiche sul nostro territorio – rese già così travagliate dall’emergenza pandemica del Covid-19 – possano essere pienamente operative prima dell’inizio di ottobre, ma si sarebbe potuto perdere meno tempo se ci fosse stata maggiore prontezza nella gestione di alcuni passaggi. Non esiste ancora una diffusione del piano cattedre di fatto e di diritto per ogni ordine, grado e classe di concorso, aspetto fondamentale per consentire alle scuole di programmare al meglio le attività e ai docenti di potersi orientare verso delle scelte in modo il più possibile fattivo ed efficiente", conclude Honsell.

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