Home / Politica / 'Rete telefonica, potenziamento non a spese della collettività'

'Rete telefonica, potenziamento non a spese della collettività'

Gava (Lega) critica la posizione del Mise: "Le casse pubbliche non sono un bancomat per grandi aziende"

'Rete telefonica, potenziamento non a spese della collettività'

"Giù le mani dai soldi della collettività", tuona la deputata della Lega Vannia Gava. "Le compagnie di tlc non devono nemmeno sognarsi di chiedere ai Comuni una compartecipazione ai progetti di sviluppo della rete. La crisi sta già riducendo all’osso i bilanci dei municipi, figuriamoci se i sindaci dovessero intervenire finanziariamente in progetti che però non prevedono alcuna quota di partecipazione agli utili della compagnia".

"In proposito, la risposta del ministro grillino Patuanelli alla mia interrogazione in cui denunciavo le continue segnalazioni di guasti e disservizi telefonici nei piccoli Comuni, è inaccettabile. Il titolare del Mise mi ha scritto infatti che 'per agevolare una maggior copertura del territorio l’Autorità per le comunicazioni Agcom ritiene opportuno che le Amministrazioni comunali si attivino per identificare misure, anche economiche, a supporto delle eventuali installazioni'. Noi diciamo invece che le casse pubbliche non sono un bancomat. Troppo comodo per le grandi aziende del settore investire nelle città, dove il numero di utenze e di introiti cresce notevolmente, ma non nelle realtà periferiche di montagna, dove il traffico telefonico è scarso, lasciando alle amministrazioni civiche l'onere di mettere mano al portafoglio. Ci opporremo senza tregua ad una soluzione così opportunistica", conclude Gava.

0 Commenti

Cronaca

Economia

Sport news

Cultura

Il Friuli

Business

Green

Family

Invia questa pagina ad un tuo amico
I campti contrassegnati con * sono obbligatori