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'Scuola, andare avanti con il concorso'

Sut e Capozzella (M5S): “L’immissione diretta in ruolo degli insegnanti non è la soluzione alla questione scolastica"

'Scuola, andare avanti con il concorso'

“L’immissione diretta in ruolo degli insegnanti non è la soluzione alla questione scolastica. Pieno sostegno alla Ministra dell’Istruzione Azzolina che, tra le mille difficoltà del momento, continua a portare avanti un modello di Scuola basato su principi di equità e legittimità costituzionale”. A dichiararlo, stamattina, il Portavoce alla Camera eletto nelle file del MoVimento 5 Stelle Luca Sut, intervenuto nel dibattito infiammato anche in Fvg, con il senatore di Fratelli d'Italia Luca Ciriani concorde con la contrarietà espressa dai sindacati verso il concorso straordinario in programma a partire da questo mese.

“Per Costituzione, agli incarichi pubblici si accede attraverso un concorso, unica modalità di ingresso nella PA rispondente a criteri meritocratici. La selezione concorsuale degli insegnanti – rincara la dose – sottrae la Scuola al rischio di criteri selettivi non sempre rigorosi, possibili in caso di chiamata diretta. In relazione all’Emergenza Covid – aggiunge Sut – come già ribadito dalla Ministra in risposta a un recente Question Time, le prove si svolgeranno in sicurezza grazie all’adozione di protocolli anti-contagio”.

Interviene nella discussione anche in consigliere regionale M5S Mauro Capozzella, già vicino ai temi del mondo dell’Istruzione: “La scuola non può e non deve essere un refugium peccatorum, ma deve selezionare il proprio corpo docente affinché la qualità della didattica sia di valore. Le forze politiche la smettano di creare interferenze nelle procedure di selezione per mero tornaconto elettorale".

In chiusura, le considerazioni finali dell’esponente pentastellato a Montecitorio: “L’indubbia centralità dell’istituzione scolastica nel sistema sociale di un Paese impone il dovere di scelte in linea con il dettato Costituzionale, il più possibile lontane da scenari di possibile parzialità. Non si tratta di voler penalizzare qualcuno – sottolinea - tutti i partecipanti al concorso saranno valutati in una cornice di verifica del merito di ciascuno. È questo che ci chiedono le famiglie ed è questa la risposta da dare alla richiesta di una formazione di qualità per i nostri giovani”.

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