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'Sulle concessioni lavoriamo per una soluzione definitiva'

Lo ha ribadito Callari nell'incontro con i sindaci dei comuni costieri e i rappresentanti delle federazioni di categoria

\u0027Sulle concessioni lavoriamo per una soluzione definitiva\u0027

"L'Amministrazione regionale sta producendo il massimo sforzo per individuare le migliori soluzioni possibili in merito alla spinosa questione delle concessioni demaniali balneari. Di fronte all'immobilismo del Governo e consapevoli che i problemi del territorio debbano essere gestiti a livello locale, di recente nella collegata alla legge di Stabilità abbiamo intanto previsto una proroga tecnica fino al 31 dicembre 2021 per dare certezze sia agli operatori del settore che alle amministrazioni comunali e ai loro funzionari. Abbiamo valutato i 12 mesi un lasso di tempo opportuno per definire meglio il quadro normativo e agire di conseguenza".

Lo ha affermato oggi l'assessore al Demanio, Sebastiano Callari, durante l'incontro in videoconferenza con i sindaci dei comuni costieri e i rappresentanti delle federazioni di categoria.

"Ogni titolare di concessione demaniale turistico-ricreativa e diportistica rilasciata in Friuli Venezia Giulia dalla Regione e dagli Enti locali, infatti, beneficia ex lege della proroga fino a fine anno, senza bisogno di altri atti".

"In questa occasione - ha aggiunto Callari - ribadiamo inoltre l'importanza della legge regionale 8 del maggio scorso che riteniamo in grado di salvaguardare l'intero sistema attraverso una semplificazione di carattere amministrativo che consente ai concessionari di presentare una domanda di proroga che la Regione rende pubblica per 30 giorni. In assenza di impugnazioni e di domande concorrenti, scatta l'estensione nel rispetto dell'evidenza pubblica. In caso contrario valuteremo quali azioni intraprendere".

"È noto che la legge 8 sia stata impugnata dal Governo sostanzialmente perché noi non abbiamo una competenza specifica primaria su questo argomento, ma finché la Corte costituzionale non si pronuncerà il nostro provvedimento rimarrà valido a tutti gli effetti - ha sottolineato l'assessore -. Si tratta di una norma che, in considerazione dell'emergenza e delle criticità economiche causate dalla pandemia, ha prorogato al 2033 il termine delle concessioni marittime balneari, nautiche e di quelle per l'acquicoltura in mare e in laguna. Un provvedimento votato all'unanimità da tutte le forze politiche presenti in Consiglio regionale".

"La soluzione definitiva, però, deve passare necessariamente attraverso l'interlocuzione con il Governo nell'ambito della Conferenza Stato-Regioni. È fondamentale pertanto che le amministrazioni regionali facciano squadra per costruire un percorso comune in grado di aumentare il potere contrattuale nei confronti dell'esecutivo nazionale. A tal proposito - ha annunciato Callari - venerdì è stata convocata una seduta della Commissione competente della Conferenza delle Regioni interamente dedicata a questa annosa questione".

"Inoltre risulterà fondamentale la risposta che lo stesso Governo, entro il prossimo 2 febbraio, dovrà formulare alla Commissione europea che, con un documento di dodici pagine, ha fatto scattare recentemente la messa in mora dell'Italia a causa del presunto mancato rispetto del diritto europeo sull'estensione delle concessioni balneari. Una risposta - ha affermato l'esponente della Giunta - che speriamo possa evitare la procedura di infrazione per il nostro Paese che potrebbe mettere a rischio persino il Recovery Fund".

"A seguito di questi passaggi avremo le idee più chiare e potremo convocare nuovamente tutti gli attori del Friuli Venezia Giulia nell'intento di porre una parola definitiva su questa storia molto complicata. L'obiettivo, agendo con la necessaria prudenza che va sempre seguita da un amministratore pubblico, deve essere quello di mettere nelle mani dei concessionari documenti che non possano essere impugnati da nessuno, salvaguardando al tempo stesso l'intero sistema".

"Qualora il Governo decidesse di non rendere operative le proroghe, assecondando la visione della Commissione europea, l'Amministrazione regionale farà di tutto per salvaguardare le necessità e le esigenze dei concessionari. Per vincere questa battaglia - ha detto Callari in conclusione - metteremo in campo tutto il nostro peso politico".

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