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'Velocizzare la revoca dell'onorificenza a Tito'

E' la richiesta avanzata dal governatore Fedriga, nel corso di una conferenza stampa dell'Unione degli Istriani

'Velocizzare la revoca dell'onorificenza a Tito'

"Velocizzare l'approvazione della proposta di legge che mira a revocare al maresciallo Tito il Cavalierato di Gran Croce, la massima onorificenza della Repubblica Italiana concessa nel lontano 1969". È questa la richiesta avanzata stamane dal governatore del Friuli Venezia Giulia Massimiliano Fedriga, nel corso di una conferenza stampa organizzata dall'Unione degli Istriani.

"Nel nostro territorio da diversi anni è in atto un doveroso processo di riconciliazione. È inutile però parlare di conciliazione e pacificazione quando poi non vengono approvati nemmeno gli atti propedeutici al conseguimento di questi obiettivi - ha aggiunto Fedriga -. La proposta di legge presentata dal deputato Massimiliano Panizzut rappresenta in tal senso un atto che non può non ricevere in tempi brevi il via libera da parte del Parlamento. Se c'è la volontà politica infatti, questo provvedimento può essere approvato molto rapidamente".

"Lo Stato non può negare la giusta dignità alle persone che hanno subito indicibili sofferenze. Dobbiamo proseguire sulla strada che porta all'affermazione della verità, senza nascondere la polvere sotto il tappeto. È fondamentale far emergere anche le sofferenze, i dolori e le persecuzioni subite da migliaia di persone. Altrimenti - ha detto in conclusione il governatore - si tratta solo di mistificazione della realtà".

"Il presidente Fedriga ritorna sul tema delle onorificenze concesse decenni fa dalla Repubblica Italiana - così come da tutte le altre grandi democrazie europee - al presidente Tito", è il commento del consigliere di Open Sinistra Fvg, Furio Honsell. "E' sconcertante come neppure una pandemia mondiale e il rischio di un crollo dell'economia e della coesione sociale nel nostro territorio fermino l'ossessiva propaganda antislava che questa maggioranza e il suo presidente in particolare conducono fin dall'inizio della legislatura e che lo ha portato addirittura a criticare il presidente della Repubblica per la sua scelta di alcune settimane fa di rendere omaggio alla memoria delle persecuzioni linguistiche e culturali attuate dal fascismo, prologo di quelle fisiche sfociate nelle repressioni violente delle regioni occupate dalle truppe nazifasciste durante l'ultimo conflitto mondiale".

"Come abbiamo più volte ricordato, fare un uso propagandistico ed elettoralistico della Storia non serve a nessuno, tanto meno a quella riconciliazione che pure Fedriga - a parole - dichiara di volere, salvo poi negarla nelle azioni e nelle dichiarazioni, costantemente improntate a una slavofobia e lettura a senso unico delle tragedie della Storia. Noi, come Open Sinistra Fvg, non siamo certo renitenti a guardare in faccia alla realtà di quegli anni, ma la realtà la vogliamo guardare tutta, per cogliere la lezione di quelle tragedie nella sua interezza e collocare il dramma del confine orientale nel suo scenario complessivo ed era per questo che avevamo proposto di attivare un dottorato di ricerca sulla storia del confine orientale in condominio con le università slovene e croate, ma ovviamente la proposta è stata respinta come tutte le proposte che mirano a portare ragionevolezza laddove vi è ossessione ideologica".

"Il problema è che quando Fedriga parla di Tito non ha in mente la Storia con le sue tremende lezioni, ma solo le amministrative della città di Trieste del prossimo anno, un approccio meschino e miope non all'altezza della sofferenza subita dalle popolazioni italiane, slovene e croate", conclude Honsell.

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