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Artigiani, ampliata la platea degli incentivi

Riducendo la percentuale di aiuti, la Regione potrà soddisfare un maggior numero di domande

Artigiani, ampliata la platea degli incentivi

"Soddisfare una platea più ampia di imprese artigiane che necessitano di ammodernamento tecnologico e venire incontro sia alle loro domanda adeguamento digitale sia alle esigenze specifiche del manifatturiero": così l'assessore regionale alle Attività produttive Sergio Emidio Bini ha riassunto gli obiettivi delle modifiche in materia di incentivi e finanziamenti al settore artigiano approvati dalla Giunta regionale.

Accogliendo le richieste dal Centro di assistenza tecnica alle imprese artigiane (Cata), sono state modificate nel Testo unico delle disposizioni regolamentari le percentuali di intensità di aiuto per i contributi relativi ad ammodernamento tecnologico e per le imprese di piccolissime dimensioni, riducendole, rispettivamente, dal 50 al 40 per cento e dal 65 al 50 per cento. La riduzione della percentuale di aiuto consente, a fine anno, di soddisfare un maggior numero di domande. "Nel 2018 si era registrato, infatti, un elevato fabbisogno che è indice di vitalità delle imprese artigiane - ha rilevato Bini - e che ci induce a esaudire tutte le domande possibili".

Per la linea contributiva di ammodernamento tecnologico, diventano finanziabili hardware e software non collegati con l'acquisto di macchinari e impianti. Anche in questo caso è stata accolta la richiesta del Cata in quanto la digitalizzazione dei processi aziendali può anche prescindere dall'acquisto di impianti e macchinari. In secondo luogo, si introduce l'ammissibilità a contributo delle macchine operatrici prive di targa per consentire un ammodernamento per le imprese del settore manifatturiero. L'ammissibilità a contributo delle macchine operatrici prive di targa viene introdotta anche nella linea contributiva a favore delle imprese di nuova costituzione.

Da segnalare, inoltre, che l'ammontare delle spese di progettazione, direzione lavori e collaudo è ammissibile a contributo nel limite massimo del 15 per cento della spesa per gli interventi edilizi.

Le modifiche al Regolamento hanno permesso, infine, di adeguare il Testo unico regionale alle discipline statali sugli obblighi di trasparenza dettati dalla legge 4 agosto 2017 n. 124. Tali norme prevedono che le imprese che ricevono sovvenzioni, contributi, incarichi retribuiti e comunque vantaggi economici di qualunque genere dalle pubbliche amministrazioni e da altri soggetti a esse riconducibili sono tenute a pubblicare tali importi nella nota integrativa del bilancio di esercizio e nella nota integrativa dell'eventuale bilancio consolidato.

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