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Ecco il nuovo Dpcm, sarà un Natale 'blindato'

Il premier Conte ha presentato le misure in vigore dal 4 dicembre al 15 gennaio (il testo e gli allegati). "Forte raccomandazione a non ricevere a casa persone non conviventi"

Il premier Giuseppe Conte ha illustrato, come ormai consuetudine, il nuovo Dpcm - in vigore dal 4 dicembre al 15 gennaio - in conferenza stampa. “Continueremo ad applicare il sistema che prevede le regioni ‘colorate’. Si sta rivelando efficace e ci sta permettendo di dosare i nostri interventi, in modo adeguato e proporzionato. In un mese abbiamo piegato la curva dei contagi, riportando l’Rt sotto 1. C’è stato un calo negli ultimi giorni degli accessi al pronto soccorso e dei ricoveri. Continuando così in prossimità delle feste tutte le regioni saranno gialle”.

“C’è un aspetto che non ci permette di abbassare la guardia. Se affrontassimo questo periodo con le misure da aree gialla, sarebbe un rischio troppo grande. Quindi abbiamo varato ulteriori restrizioni in vigore dal 21 dicembre al 6 gennaio. La strada è ancora lunga e dobbiamo scongiurare una terza ondata”, ha detto Conte, passando quindi a illustrare tutte le misure.

“Dal 21 dicembre al 6 gennaio, tutti gli spostamenti tra Regioni saranno vietati anche per raggiungere le seconde case. Il 25 e 26 dicembre e l’1 gennaio anche tra comuni. Resta il coprifuoco dalle 22 alle 5, ma a capodanno sarà esteso dalle 22 alle 7. ci si potrà sempre spostare per necessità, lavoro e salute. Per necessità s’intende anche prestare assistenza a persone non autosufficienti. E’ sempre consentito il rientro nel comune di residenza o domicilio, quindi il ricongiungimento delle coppie”.

“Per chi rientra da vacanze all’estero è prevista la quarantena. Stessa misura anche per gli stranieri che verranno in Italia. Gli impianti saranno chiusi fino al 6 gennaio e dal 21 dicembre al 6 gennaio saranno sospese anche le crociere”.

Dal 7 gennaio riparte la scuola in presenza anche alle superiori. Sarà garantita per il 75% studenti. Previsti anche tavoli a livello provinciale per risolvere le criticità”.

Bar e ristoranti saranno sempre aperti a pranzo, anche per le festività nelle zone gialle, mentre in quelle arancioni o rosse solo per asporto e consegna a domicilio”.

Arriviamo al tema più spinoso, quello di pranzi e cene in famiglia: “Non possiamo entrare nelle case, ma solo fare una forte raccomandazione, quella di non ricevere a casa persone non conviventi. E’ una cautela essenziale per proteggere i nostri cari”.

“Gli alberghi saranno aperti, ma il 31 dicembre saranno vietate cene o veglioni: i ristoranti saranno chiusi dalle 18 e sarà consentito solo il servizio in camera. I negozi potranno rimanere aperti fino alle 21, ma i centri commerciali saranno chiusi nel weekend dal 4 dicembre al 15 gennaio (salvo alimentari, farmacie, edicole, tabacchi e vivai). Dall’8 dicembre scatterà l’extra cashback di Natale, che prevede il rimborso del 10% su tutti gli acquisti con carta fino a 150 euro, per la singola persona e sarà cumulabile per la famiglia. Non varrà per gli acquisti online, perchè vogliamo favorire i negozi di prossimità. Per usarlo bisognerà scaricare l’app Io, identificandosi con carta d'identità elettronica o Spid”.

“Serve impegno e attenzione, dobbiamo attendere nuove cure e vaccino. Sarà un Natale diverso da tutti gli altri, ma non per questo meno sentito o autentico”.

 

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5 Commenti
luca-DUCK

Quella del "cashback" é una cosa ingiusta, crea diseguaglianze, debito pubblico etc.

gipa

Cashback e lotteria degli scontrini una mossa in più per eliminare il piccolo commercio e favorire le grandi catene che hanno altri metodi per eludere e allagrande il fisco.

michio_@hotmail.com

https://www.corriere.it/politica/20_dicembre_02/covid-valle-d-aosta-disobbedisce-governo-si-proclama-zona-gialla-e575a95e-34d5-11eb-b1bc-a76a672bf85e.shtml

Fedriga potrebbe prendere esempio e unirsi alla scelta della Valle d'Aosta

Stiefin8

E si sarebbe proprio una bella pensata...
Ma per piacere.
Ma lo sa che abbiamo i numeri peggiori d’Italia? Anche ieri 34 (+ 18 che erano stati dimenticati....) morti e ancora molto contagi e sopratutto gli ospedali sotto pressione.

michio_@hotmail.com

Beh, gli ospedali sotto pressione lo sono sempre stati, ma prima nessuno se ne è mai fregato, le medicine e le terapie intensive collassavano quasi ogni stagione invernale e nonostante ciò ci sono stati rigorosi tagli. Adesso però c'è un bel grande fratello sul covid e non si fa che parlare di altro. Mi ricordo nel 2017 che nella casa di riposo dove lavoravo erano morti in un inverno più di 50 ospiti (su 200 circa) quasi tutti vaccinati. Nessuno, ahimè, si è scandalizzato. Poi se contiamo che quest'anno il conteggio dei decessi covid comprende anche gente cadute dalle scale (
https://www.ilfriuli.it/articolo/salute-e-benessere/coronavirus-51-nuovi-contagi-e-due-decessi-in-fvg/12/228676) possiamo capire perché siamo praticamente leader di decessi al mondo, nonostante le misure più restrittive, assurde e dittatoriali. Di fatto i paesi che hanno i migliori numeri hanno agito in maniera differente. Noi adesso ci troviamo con record di morti, sanità al collasso, economia azzerata, bambini pieni di problemi, popolazione paranoica e fobica, anziani umiliati e abbandonati nelle case. Stimo molto i politici come quelli svedesi o quello della Valle d'Aosta che sanno assumersi certe responsabilità responsabilità e che alla fine pagano. Comuque gentile Stiefin8, rispetto la sua opinione, anche se purtroppo la penso diversamente. Mandi

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