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Firmato nella notte il nuovo Dpcm, stop a feste e gite scolastiche

Consigliate mascherine in casa in presenza di persone non conviventi. Ristoranti e bar dovranno chiudere alle 24 ma dalle 21 sarà vietato consumare in piedi

Firmato nella notte il nuovo Dpcm, stop a feste e gite scolastiche

Firmanto nella notte il nuovo Dpcm, dopo la riunione tra il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte, i Ministri Francesco Boccia e Roberto Speranza con i rappresentanti di Regioni, Comuni e Province.

Il premier Conte ha escluso un nuovo lockdown nazionale. "Se la curva dovesse continuare a salire, potremmo pensare a provvedimenti circoscritti".

Inserito l'obbligo di mascherina all'aperto, già introdotto dal decreto del 7 ottobre, ma anche una forte raccomandazione sulle mascherine in casa in presenze di persone non conviventi.

Stop alle gite scolastiche, alle attività didattiche fuori sede e ai gemellaggi, fatte salve le attività inerenti i percorsi per le competenze trasversali e per l'orientamento, nonché le attività di tirocinio.

Sulle feste private un'altra raccomandazione, quella di limitare le riunioni con più di sei persone. Per le cerimonie, invece, limite massimo di trenta persone partecipanti. Ristoranti e bar dovranno chiudere alle 24, ma dalle 21 sarà vietato consumare in piedi. Sono vietate le feste in tutti i luoghi al chiuso e all’aperto. Resta il divieto per le attività da ballo. Si potrà festeggiare al ristorante, purché si stia seduti e, dunque, seguendo le regole già previste con il distanziamento e la mascherina obbligatoria quando non si sta al tavolo.

Per gli spettacoli, restano i limiti di mille persone all'aperto e 200 al chiuso. Idem per le manifestazioni sportive: limite di mille spettatori negli stadi all'aperto, mentre al chiuso il pubblico non potrà superare quota 200. Va garantita la distanza di un metro e la misurazione della febbre all'ingresso. Le Regioni e le Province autonome, in relazione all'andamento della situazione epidemiologica nei propri territori, possono stabilire, d'intesa con il Ministro della Salute, un diverso numero massimo di spettatori, in considerazione delle dimensioni e delle caratteristiche dei luoghi e degli impianti.

Tra le discipline costrette allo stop quelle che prevedono un contatto fisico, come il calcetto o il basket, a livello amatoriale, mentre potrà proseguire l'attività a livello dilettantistico, per le società che hanno adottato protocolli per limitare i contagi. L'attività sportiva di base e l'attività motoria in genere svolte presso palestre, piscine, centri e circoli sportivi, pubblici e privati, ovvero presso altre strutture dove si svolgono attività dirette al benessere dell'individuo attraverso l'esercizio fisico, sono consentite nel rispetto delle norme di distanziamento sociale e senza alcun assembramento, in conformità con le linee guida emanate dall'Ufficio per lo sport.

Lo svolgimento delle manifestazioni pubbliche è consentito soltanto in forma statica, a condizione che, nel corso di esse, siano osservate le distanze sociali prescritte e le altre misure di contenimento. Sono consentite le manifestazioni fieristiche e i congressi, previa adozione di Protocolli validati dal Comitato tecnico-scientifico.

No, invece, alla didattica a distanza per gli studenti delle superiori. La richiesta, avanzata da alcune Regioni per limitare l'uso dei mezzi pubblici, è stata bocciata dal Ministro Azzolina.

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