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Gorizia discute la cittadinanza alle comunità ebraiche

Consiglio comunale chiamato a votare la mozione proposta dal centrodestra, dall'opposizione un flash mob

Gorizia discute la cittadinanza alle comunità ebraiche

Mentre in consiglio regionale è stata ritirata la mozione 127, ovvero ‘Vicinanza e solidarietà a Liliana Segre’, a Gorizia si prepara lo scontro in Consiglio comunale. Dopo la proposta della minoranza, che chiede una presa di posizione in ricordo dei tragici eventi accaduti a metà del Secolo Breve, ora arriva una svolta. Con la presentazione, da parte del centrodestra, di una mozione che rchiede la concessione della “cittadinanza onoraria all’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane in rappresentanza dei cittadini goriziani di religione ebraica tragicamente scomparsi nei campi di sterminio nazisti”.

Primo firmatario Fabio Gentile, che già si era esposto a pochi giorni dalla contestata commemorazione dei reduci della X Mas, a cui si sono aggiunti altri sedici consiglieri. Una mozione che sarà preceduta da una discussione che si preannuncia accesa, con la maggioranza che, con i suoi 21 voti, deve poterne racimolare almeno 28.

A spalleggiare la proposta il Sindaco, Rodolfo Ziberna, che ricorda come “la comunità ebraica di Gorizia fu annientata. Così intendiamo far sentire ancora la loro voce e ricordare le loro storie”. In contemporanea con l’apertura dei lavori del consiglio, alle 17, all’esterno del Municipio la minoranza, sostenuta dall’ex senatrice Laura Fasiolo, organizzerà un Flash Mob dal titolo ‘Diamo la cittadinanza a Liliana Segre’.

“Sono molti i media che si occupano giornalmente di casi di intolleranza, di razzismo e di non accettazione del diverso", si legge nella mozione. "Una situazione ha portato e porta nel nostro Paese a una pericolosa amnesia storica che la nostra città ha potuto provare sulla propria pelle anche per il dramma delle foibe che per anni sono state ‘dimenticate’ o addirittura negate da parte di molte persone. Situazione che preoccupa anche il Consiglio comunale di Gorizia e potrebbe causare anche una sorta di ‘negazionismo’ o ‘giustificazionismo’ nei confronti della Shoah e dell’Olocausto”.

Citando la presenza storica, fin dal 1600, della comunità ebraica a Gorizia, la mozione ricorda il museo attualmente esistente nel Ghetto Ebraico con il titolo di ‘Gerusalemme sull’Isonzo’ e sottolinea come Gorizia “nel corso degli anni si è sempre dimostrata antirazzista, coltivando fra le sue aspirazioni quella di essere un pacifico crogiuolo di razze e di incontro fra le genti italiane, friulane, slovene e tedesche nel segno della tolleranza multiculturale e interetnica”.

La richiesta, infine, è quella di impegnare il Sindaco a l’Amministrazione comunale a concedere la cittadinanza all’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane, “in rappresentanza dei cittadini goriziani di religione ebraica scomparsi nei campi di concentramento nazisti durante la Seconda Guerra Mondiale, affinché siano riconosciuti nella loro figura i valori della lotta all’odio, al razzismo e antisemitismo in cui si riconosce questo Consiglio Comunale”.

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