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Il Fvg investe sull'apprendimento permanente

"Con 270 mila euro del Fondo Sociale Europeo - spiega Rosolen - stiamo finanziando nuovi corsi di alta formazione"

Il Fvg investe sull'apprendimento permanente

"L'innovazione tecnologica non può e non deve prescindere da una dimensione sociale, alla quale si aggiunge l'adesione al principio dell'apprendimento permanente. Le nuove tecnologie e la digitalizzazione sono il presente e il futuro, ma il valore della persona all'interno della comunità resta, e, addirittura, assume ulteriore importanza nel contesto attuale. Con 270 mila euro del Fondo Sociale Europeo stiamo finanziando nuovi corsi di alta formazione per il programma 'Digital Industrial Innovation Manager', e inediti modelli finalizzati a trasferire esperienze e competenze lavorative. Si tratta di percorsi dedicati a due fasce di lavoratori: un ramo si rivolge a manager, dirigenti, proprietari d'azienda e amministratori delegati. L'altro costituisce un corso di formazione di operai per altri operai. Proprio questo secondo aspetto merita un approfondimento: il formatore non è un docente, un accademico o un teorico, bensì un operaio che ha già maturato competenze digitali e racconta di quanto sia migliorato il suo lavoro grazie alla crescita legata all'innovazione e alla digitalizzazione. Il percorso verso l'orizzonte dell'Industria 4.0 è tracciato; adesso si tratta di proseguirlo nella maniera corretta, con il coinvolgimento di tutti i soggetti portatori di interesse".

Questi, alcuni dei punti cardine della strategia della Regione per il settore formativo rivolto all'occupazione e connesso con l'innovazione delle imprese e le nuove tecnologie, che sono stati ribaditi dall'assessore regionale al Lavoro, Alessia Rosolen, intervenuta alla videoconferenza su 'Lavoratori anziani e industria 4.0' organizzato dalla Direzione Inail Friuli Venezia Giulia e dall'Università di Udine.

L'assessore, nel portare il saluto della Giunta regionale, ha ricordato l'impegno dell'Amministrazione sui temi considerati, anticipando che il prossimo anno sarà Trieste a ospitare il forum sull'invecchiamento attivo: l'Assisted and Active Living.

"Stiamo lavorando - ha detto Rosolen - per creare i presupposti affinché, da un lato prosegua il processo che porta all'innovazione e al progresso e, dall'altro, anche i lavoratori più esperti siano messi nelle condizioni di arricchire il proprio bagaglio di competenze e continuare a prestare un'attività lavorativa utile, preziosa e gratificante".

Ma la sfida più importante, ha ricordato Rosolen, dev'essere di carattere culturale, ed è legata all'innovazione sociale e all'acquisizione di nuovi modelli che superino il pregiudizio che abbina l'ingresso nell'età anziana con l'avvio di una fase crepuscolare.

"La Regione - ha aggiunto l'assessore - sta lavorando su molti di questi aspetti, a partire dal mondo della scuola, con un percorso didattico e formativo che accompagna la persona nella sua crescita. Dall'istruzione alla formazione permanente, fino al lavoro, il passaggio del testimone tra generazioni diverse costituisce un momento molto delicato, che può avvicinare persone di età diverse e rendere consapevoli del ruolo complementare interpretato all'interno della comunità, anche in una fase critica come quella che stiamo affrontando".

L'invecchiamento attivo, per Rosolen, si interseca, poi, con il trasferimento delle competenze personali e umane che i lavoratori, nel corso della loro vita, hanno già acquisito, ma anche con un percorso diverso che la Regione ha appena attivato con la legge 18, rivolto al welfare aziendale. La norma intende spostare l'azione dell'Amministrazione dal semplice aiuto e dal sostentamento dei figli a un'attenzione rivolta alla responsabilità sociale d'impresa e ad azioni proattive, finalizzate a garantire il rispetto nei confronti dei lavoratori.

"La politica - ha chiuso Rosolen - ha il dovere di accompagnare un percorso volto a offrire nuove prospettive ai nostri cittadini, in una società che sta mutando e nella quale sta progressivamente aumentando l'età media, con l'obiettivo di garantire lavoro e uno stato sociale soddisfacente per tutte le fasi di età".

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