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Insiel, piano industriale condiviso

Vertice Regione-Sindacati per acquisire contributi utili a scrivere il futuro della società

Insiel, piano industriale condiviso

La Regione, con l'assessore alla Funzione pubblica, Semplificazione e Sistemi informativi Sebastiano Callari, e i rappresentanti dei lavoratori di Insiel spa - Rsu e organizzazioni sindacali di categoria - hanno concordato oggi in una riunione tenutasi a Trieste nel Palazzo della Regione un cronoprogramma serrato per l'acquisizione di contributi utili alla redazione del nuovo piano industriale della società Ict. All'incontro era presente anche il presidente di Insiel Simone Puksic.

I rappresentanti sindacali invieranno al socio unico di Insiel spa le proprie proposte scritte entro la metà di aprile prima di un nuovo incontro in Regione che si terrà il 6 maggio. Nel tavolo odierno l'assessore Callari ha indicato agli interlocutori sindacali i tre obiettivi prioritari che la Regione pone a Insiel: il supporto alla riforma delle autonomie locali, il supporto alla riforma sanitaria e un ruolo di protagonismo nei processi di semplificazione. "Pensiamo - ha detto Callari - a un'azienda in grado di reingegnerizzare il sistema".

L'assessore ha preannunciato che il nuovo cda di Insiel a giugno vedrà l'ingresso di due rappresentanti provenienti, rispettivamente, dal mondo delle autonomie locali e dell'università. Nel frattempo, per avere un quadro più chiaro delle potenzialità e delle criticità della società, Callari ha annunciato che il socio Regione si avvarrà di un "assessment", ovvero della ricognizione sull'azienda in house di un soggetto terzo utile ad acquisire elementi di valutazione. "Nessuno ha la bacchetta magica - ha detto l'assessore -; questa sorta di intermediario rappresenta uno strumento in più per avere un quadro nitido".

Nel corso del confronto le organizzazioni sindacali hanno chiesto delucidazioni sulle dimensioni future di Insiel anche dal punto di vista occupazionale e hanno sollecitato un rapporto più stretto e sistematico con la Regione. L'assessore alla Funzione pubblica ha ribadito che "questa Amministrazione regionale crede nella società informatica pubblica, la quale, mentre deve allineare il suo piano industriale al piano triennale regionale, si avvantaggia dal punto di vista operativo nel preservare una propria autonomia, anche per essere in grado di agire sul mercato, per una quota parte, in maniera competitiva in modo da acquisire investimenti utili al suo potenziamento".

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