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L'Aula ricorda Gina Fasan

Un minuto di raccoglimento, in avvio della seduta, per l'ex consigliera regionale, scomparsa a 78 anni

L'Aula ricorda Gina Fasan

"Ci ha lasciati nei giorni scorsi, all'età di 78 anni, Gina Fasan, consigliera regionale della IX legislatura, eletta nella circoscrizione di Pordenone nella lista dell'Unione democratica di centro. Rimasta vedova da diversi anni, era molto legata ai tre figli e ai nipoti ai quali l'Aula porge le condoglianze". Lo ha detto il presidente dell'Assemblea Fvg, Piero Mauro Zanin, ricordando l'ex consigliera in apertura di seduta.

Figlia di Virginio Fasan, meccanico della regia marina a cui nel 2012 è stata intitolata una fregata europea multimissione in ricordo del coraggio dimostrato in guerra, dopo la maturità ha frequentato l'istituto di educazione fisica di Roma conseguendo il diploma che l'ha portata a insegnare per decenni all'istituto magistrale di Sacile, dove è sempre vissuta. Alla fine degli anni Ottanta si è iscritta alla Democrazia cristiana e ha iniziato l'impegno politico amministrativo ricoprendo l'incarico di assessore comunale prima e di sindaco poi della "sua Sacile", come amava sottolineare con piena dedizione alla guida della città per due mandati.

Ha fatto parte del gruppo di sindaci che, alla fine degli anni Novanta, ha rivendicato, al di là delle appartenenze politiche, un più incisivo ruolo dei Comuni nel rapporto con le Regioni e lo Stato, con l'intento di contribuire a disegnare una nuova fase del sistema delle autonomie locali.

Nel 2003 è eletta in Consiglio regionale per l'Udc. Le sue capacità e autonomia nelle scelte l'hanno fatta apprezzare da colleghi di tutti i Gruppi consiliari. Alle elezioni del 2008 ha mancato per poco la rielezione, ma è stata chiamata a ricoprire altri incarichi come membro del Comitato del partenariato euromediterraneo, del Consiglio dei Comuni e delle Regioni d'Europa, dell'Assemblea delle autonomie locali, del teatro Verdi di Pordenone e, dal 2010, di presidente dell'Ente per l'assistenza agli emigranti (Efasce) della Destra Tagliamento.

"Gina Fasan, chiamata affettuosamente Ginetta dai sacilesi e dagli amici più cari, è stata una donna pragmatica e tenace - ha chiosato Zanin - che non si arrendeva facilmente di fronte ai problemi e alle difficoltà, che affrontava con la determinazione di chi guarda agli aspetti amministrativi, prima ancora che politici, pur di risolvere le criticità".

L'Aula ha osservato in sua memoria un minuto di silenzio.

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