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La Slovenia si auto-isola, Fvg in 'zona rossa'

Da lunedì 26 entrano in vigore nuove misure restrittive ai confini. Stop al pieno di benzina

La Slovenia si auto-isola, Fvg in 'zona rossa'

La Slovenia ha introdotto nuove misure di contenimento per combattere la pandemia, che registra numeri sempre più preoccupanti nel Paese. Dopo il ‘coprifuoco’ dalle 21 alle 6, da oggi è scattato un mini-lockdown, che comprende la chiusura di ristoranti e bar (sarà consentita la consegna di cibo per asporto), lo stop alle strutture alberghiere (ad eccezione di delegazioni d'affari, diplomatici e squadre sportive professionistiche) e la chiusura dei centri commerciali (ad eccezione di negozi di alimentari, negozi con materiale edile e tecnico, negozi di articoli per animali e negozi di forniture agricole).

Ieri, inoltre, sono state aggiornate le liste dei Paesi considerati 'zona rossa', tra le quali adesso figura anche il Friuli Venezia Giulia, oltre ad altre regioni italiane. Scatta, quindi, l'obbligo di quarantena o di fornire un tampone negativo eseguito nelle ultime 48 ore prima dell'ingresso. I cittadini italiani potranno entrare in Slovenia solo per attraversare il Paese (entro 12 ore) e, non, quindi per fare il pieno di benzina o per altre spese.

Particolari attenzioni sono rivolte ai lavoratori transfrontalieri, ai trasportatori internazionali e per chi muove merci da e per la Slovenia, o per provate ragioni di business (restando meno di 48 ore).

Chi non ha una residenza in Slovenia sarà messo in quarantena, a sue spese. Se non sarà in grado di indicare un luogo dove trascorrere il periodo di isolamento, potrebbe non essere consentito l'ingresso. A chi intende svolgere un lavoro in Slovenia, il datore dovrà fornire un indirizzo dove trascorrere il periodo di quarantena prima di attraversare il confine di stato.

L'ingresso in Slovenia senza obbligo di quarantena e senza il possesso di un test negativo è rivolto solamente ai proprietari o affittuari di immobili, terre, imbarcazioni o a chi li assiste o manutenziona. Inoltre, il decreto reintroduce la possibilità che il servizio sanitario possa verificare lo stato di salute dei cittadini che attraversano le frontiere e i posti di blocco interni.

Dal 26 ottobre saranno attivati posti di blocco ai valichi di frontiera esterni e interni per consentire l'attraversamento dei confini.

I punti di controllo con il confine italiano saranno posizionati a Vrtojba - Sant'Andrea, Fernetti, Rabuiese e Pesek. Solamente i cittadini sloveni, italiani o europei che hanno residenza in Italia vicino ai confini con la Repubblica di Slovenia potranno attraversare il confine di Stato tramite i valichi secondari, che al momento non dovrebbero essere chiusi, come accaduto durante la fase uno, anche su 'pressione' dell'Ue.

I posti di controllo al confine con l'Austria sono previsti a Karavanke - Karawankentunnel, Ljubelj – Loibltunnel, Sentilj (autostrada) - Spielfeld (autostrada).

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