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Le guardie giurate chiedono di lavorare in sicurezza

Il sindacato Ugl denuncia che non tutti gli istituti del Fvg applicano la misurazione della temperatura

Le guardie giurate chiedono di lavorare in sicurezza

"Come sempre accade, la categoria delle Guardie Particolari Giurate e Servizi Fiduciari è l'ultima ruota del carro", denuncia il sindacato Ugl Sicurezza Civile con il segretario regionale Luigi Valente, il segreterio provinciale di Udine Marco Giaretta e il segretario provinciale di Gorizia Luca Ruffoni.

"Non possiamo dimenticarci del contributo dato dalla categoria durante la fase acuta del lookdown, dove, tra l'altro, si sono verificati dei decessi. Non possiamo e non dobbiamo dimenticare che una corretta gestione dell'emergenza resta il punto cardine per la prevenzione e il contenimento del Covid-19. Sono nate le norme per la prevenzione e il contenimento del virus, poche e semplici regole per poter evitare inutili contagi".

"Purtroppo nella nostra regione, ancora oggi segnaliamo che non tutti gli Istituti di Vigilanza privata le rispettano in pieno. Nello specifico, la misurazione della temperatura al personale che effettua ogni giorno/notte il servizio di pattuglia stradale (zona), durante il quale ogni guardia particolare giurata viene a contatto con porte e finestre all'interno di uffici o magazzini, senza tralasciare il fatto del contatto diretto con i responsabili in caso di possibili allarmi".

"La mancata misurazione della temperatura corporea innesca volutamente il pericolo di possibili focolai della malattia. In tutti gli ambienti lavorativi c'è l'obbligo della misurazione della temperatura, ma per uno strano caso nel mondo della sicurezza privata questo non sempre accade", denuncia l'Ugl, chiedendo di poter "lavorare in sicurezza e in serenità".

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