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Migrante morto nel Cpr, fiducia nelle indagini della Procura

Serracchiani (Pd): "In attesa dell'inchiesta, è inopportuno lanciare accuse o alzare scudi a difesa delle forze dell'ordine"

Migrante morto nel Cpr, fiducia nelle indagini della Procura

“E' doveroso avere fiducia nelle indagini della Procura di Gorizia, che dovrà chiarire lo svolgimento dei fatti e le cause della morte del migrante georgiano. Mentre sono in corso queste indagini, è inopportuno avanzare accuse o alzare scudi a difesa delle forze dell'ordine. Giusto, invece, chiedere che i tempi siano rapidi”. Lo afferma la deputata dem Debora Serracchiani, in merito alla vicenda del 38enne Vakhtang Enukidze, morto sabato scorso nel centro di permanenza per il rimpatrio di Gradisca.

Per la parlamentare “chi, come fa un assessore regionale, ignora deliberatamente il problema delle condizioni di detenzione non pensa che con quelle condizioni devono confrontarsi anche le forze dell'ordine. Dare fiducia alla polizia significa permetterle di lavorare senza continue emergenze, e questo – conclude - nel Cpr di Gradisca non è possibile”.

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