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Montagna, 165 domande sulla legge giovani

Con ulteriori 8 milioni, la Regione assicura la copertura entro il 2020 fino alla 95esima posizione

Montagna, 165 domande sulla legge giovani

"Le domande pervenute a oggi sulla legge regionale giovani in montagna sono 165 per una richiesta di contributi pari a circa euro 14.600.000: con lo stanziamento iniziale di 800 mila euro la Regione ha soddisfatto le prime 6 domande, ma abbiamo implementato la dotazione del capitolo con 8.400.000 euro in modo da riuscire a coprire entro il 2020 le domande fino alla 95esima posizione e con la norma che consente di finanziarle attraverso il fondo di rotazione regionale in agricoltura, scontando il contributo, sarà possibile scorrere ulteriormente la graduatoria in modo significativo". Lo ha reso noto oggi a Venzone l'assessore regionale alle Risorse agroalimentari, Stefano Zannier, aprendo il primo degli incontri "Officina montagna", organizzati dall'Università di Udine nel quadro di "Cantiere Friuli. L'università che ri-costruisce".

L'assessore ha ricordato che la legge, essendo a modalità "a sportello" non ha termini per la presentazione delle domande, quindi è sempre aperta. "La Regione, oltre a attuare una campagna di defiscalizzazione, con un azzeramento delle tasse regionali in montagna, nell'ambito delle mie competenze, ha pensato - ha spiegato Zannier - ad un provvedimento concreto per ottenere due risultati: combattere lo spopolamento e creare la condizione necessaria affinché vi sia sviluppo in questi territori, ovvero la presenza di un tessuto di servizi, economico e imprenditoriale. Abbiamo lasciato estrema libertà nel bando, chiedendo solamente che gli imprenditori, di età inferiore ai 41 anni, aprissero un'attività agricola, mantenendola per almeno 5 anni sul territorio montano: le progettualità che sono pervenute sono tutte non scontate, a dimostrazione della vitalità che caratterizza le terre alte".

Zannier ha affermato di considerare importante il contributo di idee che potrà essere fornito da "Officina montagna", anche per calibrare con interazione e coordinamento tra i vari attori le strategie future e l'utilizzo di fondi europei.

I lavori del convegno, moderati da Mauro Pascolini, delegato del rettore al progetto "Cantiere Friuli" e coordinatore dell'Officina Montagna, si sono incentrati oggi come confronto  e presentazione di proposte concrete per indagare i limiti e il potenziale educativo della montagna quale contesto di vita e di apprendimento.

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