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Morto nel Cpr, offensivo il paragone con Cucchi

E' questo il parere del Capo della Polizia Franco Gabrielli, che oggi ha fatto tappa a Pordenone

Morto nel Cpr, offensivo il paragone con Cucchi

Da Pordenone, dove era ospite del convegno ‘Multimedialità e sicurezza’, anche il Capo della Polizia, il prefetto Franco Gabrielli, è intervenuto sulla morte del 38enne georgiano ospite del Cpr di Gradisca. Un decesso che sta diventando un vero e proprio terreno di scontro politico.

Ieri, il deputato di +Europa, Riccardo Magi, che lunedì 20 aveva visitato la struttura isontina, incontrando diversi migranti trattenuti, aveva parlato della vicenda di Vakhtang Enukidze come di un nuovo ‘caso Cucchi’.

Un’ipotesi che Gabrielli respinge al mittente, parlando di “parallelismo a dir poco ardito e offensivo” tra una vicenda, quella di Gradisca, che non è stata ancora definita e una sulla quale sono stati impegnati anni e processi. "In queste ore – ha ribadito Gabrielli - si sono sentite affermazioni gravissime: dire che questa persona è morta per le percosse subite quando c'è un'indagine in corso e deve ancora essere effettuata l'autopsia è a dir poco ardito. Credo che in questo Paese ci voglia un po' più di rispetto”.

"Resto sempre molto basito quando leggo certe cose: come mi preoccupano i postulati per cui gli stranieri sono tutti spacciatori e tutti coloro che professano la religione islamica sono terroristi, stigmatizzo chi parte dal presupposto che i poliziotti siano tutti picchiatori", ha concluso Gabrielli.

Anche il governatore Massimiliano Fedriga è intervenuto sulla morte del 38enne georgiano. "Io sono vicino alle forze dell'ordine e le ringrazio per il lavoro che fanno quotidianamente”, ha detto il presidente del Fvg. “Ho sentito affermazioni senza alcun tipo di riscontro. Ricordo che ci sono gli inquirenti al lavoro, che stanno portando avanti le indagini in modo professionale e serio. Se c'è, invece, qualcuno che si diverte a fare accuse a casaccio alle forze dell'ordine, noi diciamo con chiarezza che stiamo dallo loro parte".

E sulle polemiche in merito alla sicurezza dei Centri per i rimpatri, Fedriga non ha dubbi: “Ne apriremo altri in regione, perché l’alternativa è che queste persone possano girare liberamente... E, visti i comportamenti violenti tenuti nel Cpr, è meglio che non stiano in giro”, ha ribadito Fedriga.

“Dopo quello che è successo a Gradisca, Fedriga o non sa quello che dice o è tanto cinico da fregarsene. Già in queste condizioni altre persone, sottolineo persone, possono restare ferite o morire, e possono essere anche poliziotti, che pure hanno denunciato per primi la 'situazione esplosiva'. Ma Fedriga vuole moltiplicare per quattro il pericolo”. Lo afferma il segretario regionale Pd Fvg Cristiano Shaurli, replicando al governatore che chiede più Cpr sul territorio.

Per il segretario dem “come Salvini, Fedriga spara bugie senza ritegno, perché è falso e da irresponsabili far credere che tutti i migranti finiranno nei Cpr, ed è pure illegale farlo. Abbiamo un presidente di Regione che vuole piazzare un vulcano pronto a esplodere in ogni capoluogo, e tutto questo – sottolinea - ha la faccia tosta di chiamarlo sicurezza”.

Alla dura replica del segretario dem, risponde la deputata e coordinatore della Lega Fvg, Vannia Gava: “Ricordo a Shaurli che forse non è proprio sul pezzo, che i Cpr li introdusse Minniti quando era ministro dell’Interno con il Pd e all'epoca lui non proferì parola. Fedriga ha l’interesse di governare per rendere la nostra Regione più vivibile e sicura possibile. Direi che i cittadini abbiano questo sacrosanto diritto. Che ne pensa Shaurli? Non vogliamo persone che non hanno alcun titolo per restare nel nostro Paese e vanno in giro liberamente per il territorio. E’ giusto che almeno rimangano all’interno dei Cpr e non vagabondino senza meta e senza titolo”.

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