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Nessun 'bonus' per i sindaci dei piccoli comuni

In Fvg, per i paesi fino a 3mila abitanti non è previsto l’aumento dell’indennità stabilito dalla Commissione Finanze della Camera

Nessun 'bonus' per i sindaci dei piccoli comuni

In Fvg i sindaci dei Comuni fino a 3mila abitanti non usufruiranno dell’aumento dell’indennità previsto da un emendamento approvato dalla Commissione Finanze della Camera. “Essendo Regione a statuto speciale - spiega il direttore dell’Anci Alessandro Fabbro - è la stessa Giunta a determinare eventuali adeguamenti del compenso. La prima Commissione del Consiglio delle Autonomie Locali ha presentato alla Regione, che tra l’altro l’aveva sollecitata, una proposta articolata per risolvere le esigenze già emerse anche a livello nazionale. Riguardano - continua Fabbro - la grande responsabilità che ha un sindaco, a prescindere dalle dimensioni del Comune che amministra e il tempo da dedicare alla gestione della cosa pubblica a fronte di una remunerazione del tutto fuori scala rispetto al suo ruolo".

"Attualmente in Fvg – ci spiega Fabbro - gli stipendi dei sindaci sono divisi in cinque fasce per numero di abitanti. Variano da importi lordi sotto i mille euro per comuni fino a mille abitanti per arrivare a 6mila euro lordi nei capoluoghi di provincia. A queste cifre si sommano eventuali rimborsi che sono a carico del Comune stesso e importi variabili rispetto alla situazione professionale di ogni amministratore. E pensare - conclude il direttore di Anci Fvg – che nelle altre regioni del nord a statuto speciale come la nostra, le indennità sono molto più alte".

"E per rendere meglio l’idea, usa Trieste per un paragone con Bolzano, il cui primo cittadino percepisce il doppio rispetto a quello del capoluogo giuliano, e con Trento che ne prende duemila in più”, gli fa eco il presidente della prima commissione del Cal Roberto Revelant che sottolinea come l’indennità degli amministratori dei comuni più piccoli del Fvg è addirittura inferiore a quella nazionale rilevata nel 2001.

“La nostra proposta - spiega Revelant - riguarda un incremento del 30% per le indennità nei comuni più piccoli, fino a un massimo dell’8% per quelli più grandi. Inoltre, prevede la possibilità di valutare il compito dei sindaci che assumono la responsabilità di posizione organizzativa in assenza di dipendenti di categoria D, come ragioniere o responsabile dell’urbanistica. In questo caso i sindaci firmano, prendendosi i rischi senza alcun riconoscimento economico. Ora – conclude Revelant - l’ultima parola spetta alla Regione”.

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