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Next Generation Eu, piano da 750 miliardi

La Commissione europea ha presentato oggi la sua risposta all'emergenza Coronavirus. All'Italia la fetta più ampia, pari a 172 miliardi. I commenti

Next Generation Eu, piano da 750 miliardi

La Commissione europea ha presentato oggi la proposta relativa a un piano di ripresa di ampio respiro. "La ripresa dev'essere sostenibile, uniforme, inclusiva ed equa per tutti gli Stati membri: a questo fine la Commissione propone di varare un nuovo strumento per la ripresa, Next Generation EU, incorporato in un bilancio dell'Ue a lungo termine rinnovato, potente e moderno. La Commissione ha inoltre presentato il programma di lavoro 2020 adattato, in cui è data priorità agli interventi necessari per sospingere la ripresa e aiutare la resilienza dell'Europa", spiegano dalla Commissione.

"Il Coronavirus ha sconvolto l'Europa e il mondo, mettendo alla prova i sistemi sanitari e previdenziali, le nostre società, le nostre economie e il nostro modo di vivere e lavorare insieme. Per tutelare la vita umana e i mezzi di sostentamento, per riparare il mercato unico e per costruire una ripresa duratura e prospera, la Commissione propone di liberare tutte le potenzialità del bilancio dell'Ue. Con i 750 miliardi di euro di Next Generation EU e il potenziamento mirato del bilancio a lungo termine dell'UE per il periodo 2021-2027, la potenza di fuoco complessiva del bilancio dell'UE arriverà a 1.850 miliardi".

La Presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen ha dichiarato: "Con il piano per la ripresa trasformiamo l'immane sfida di oggi in possibilità, non soltanto aiutando l'economia a ripartire, ma anche investendo nel nostro futuro: il Green Deal europeo e la digitalizzazione stimoleranno l'occupazione e la crescita, la resilienza delle nostre società e la salubrità dell'ambiente che ci circonda. Il momento dell'Europa è giunto: La nostra determinazione dev'essere all'altezza delle sfide che abbiamo di fronte. Next Generation EU ci permette di dare una risposta ambiziosa".

"Ottimo segnale da Bruxelles, va proprio nella direzione indicata dall’Italia", ha commentato il premier Giuseppe COnte. "Siamo stati descritti come visionari perché ci abbiamo creduto dall’inizio. 500 miliardi a fondo perduto e 250 di prestiti sono una cifra adeguata. Ora acceleriamo sul negoziato e liberiamo presto le risorse".

A quanto si apprende, il pacchetto del Recovery Fund proposto dalla Commissione europea per l'Italia ammonta a 172,7 miliardi, dei quali 81 come aiuti e 90 come prestiti. Si tratta della 'fetta' più ampia destinata a un singolo Paese, sia in termini assoluti sia per quanto riguarda singolarmente la quota a fondo perduto e di prestiti. Segue la Spagna, con un totale di 140,4 miliardi, divisi tra 77,3 miliardi di aiuti e 63,1 miliardi di prestiti.

"Una svolta europea per fronteggiare una crisi senza precedenti" è il commento in un tweet del commissario Paolo Gentiloni, al quale va il plauso della deputata dem Debora Serracchiani: "Noi conoscevamo Gentiloni e non avevamo dubbi, ma in questa circostanza il suo valore per l'Italia è venuto in luce alla grande, in modo limpido per tutti: avere lui come commissario europeo è stato fondamentale per raggiungere l'obiettivo del Recovery Fund. Un obiettivo politico prima di tutto, con cui l'Europa dimostra la sua ragion d'essere nonostante egoismi e miopie di governi e di neonazionalismi".

"La Commissione europea 'presenta' il piano", è il tweet dell'europarlamentare della Lega Elena Lizzi. "Tante parole e pochi fatti! Siamo abituati alle promesse con il Governo Conte, tanto a pagare i debiti ci penserà la Next Generation...".

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