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Patuanelli si defila dalla corsa per il dopo Di Maio

Indicato tra i possibili successori alla guida del M5S, il Ministro ha detto di non avere quell'ambizione

Patuanelli si defila dalla corsa per il dopo Di Maio

Il Ministro dello Sviluppo Economico, Stefano Patuanelli, smentisce categoricamente una sua corsa alla guida del Movimento 5 Stelle, a caccia di un nuovo leader dopo l’addio di Luigi Di Maio. A margine della cerimonia d'inaugurazione dell’Anno accademico dell’Università di Trieste, Patuanelli ha detto: “Non ho nessuna ambizione a fare il capo politico del M5S in futuro e non ho nessuna ambizione a fare il capo delegazione adesso all'interno di questo Governo".

“Il mio grande impegno è affrontare le sfide del Mise per dare risposte a questo Paese. Serve un piano industriale a 10 anni e questo implica un impegno quotidiano da 17 ore al giorno. Il Movimento viene prima di ogni personalismo e le dinamiche ricostruite in questi giorni non corrispondo alla verità delle cose. Il Movimento è prima di tutto una famiglia”, ha aggiunto Patuanelli. “Continuerò a fare con impegno il Ministro, con i miei limiti, visto che qualcuno evidenzia che io non sia mediaticamente empatico... Credo ci siano persone più capaci per guidare i cinque stelle, ma di certo non sarò io”.

Rispetto alle elezioni di domenica 26 in Emilia Romagna e Calabria, “lunedì la mia agenda non cambierà rispetto al risultato”, chiosa il Ministro.

Dopo l'appuntamento a Trieste, il ministro dello Sviluppo economico nel pomeriggio ha visitato il polo produttivo e di ricerca Electrolux di Porcia. Ad attenderlo, assieme ai vertici aziendali, c’erano anche i parlamentari del M5S Luca Sut e Sabrina De Carlo e i consiglieri regionali Ilaria Dal Zovo, Mauro Capozzella e Cristian Sergo. "Abbiamo accompagnato Patuanelli in un momento d’incontro con il sito purliliese, notoriamente sede dell’Innovation Factory, spazio dedicato ai temi dell’innovazione applicata ai processi manifatturieri", spiegano i pentastellati. E proprio la Factory è stata visitata dal Ministro Patuanelli, oltre all’area di produzione dei prodotti simbolo di questo centro: lavatrici, asciugatrici e lavasciuga.

"E’ la prima occasione d'incontro con le realtà locali, da quando alcuni giorni fa sono stato eletto Facilitatore per le Relazioni Esterne in Friuli Venezia Giulia", spiega Sut. "La prima tappa di questo nuovo percorso si apre proprio qui, nella storica multinazionale svedese che ha creduto in un territorio, ricevendo in cambio decenni di laboriosità e dedizione. L’Electrolux, a Porcia, è simbolo di un’identità culturale per la provincia di Pordenone che, attorno allo stabilimento di via Lino Zanussi, ha definito una vocazione produttiva dove lo spirito friulano incontra l’efficienza scandinava declinata nella produzione di elettrodomestici".

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