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Scuola, i genitori preparano un nuovo ricorso al Tar

Fedriga ha chiesto di discutere il tema in Conferenza delle Regioni. "Il Cts deve assumersi per iscritto la responsabilità che l'apertura non provocherà nuovi contagi"

Scuola, i genitori preparano un nuovo ricorso al Tar

Nelle prossime ore sarà presentato un nuovo ricorso al Tar Fvg contro la seconda ordinanza del governatore Massimiliano Fedriga che, dopo quella del 4 gennaio annullata venerdì 15 dal Tribunale Amministrativo, sabato 16 ha firmato un secondo documento, con ampio dettaglio sui dati della pandemia, per imporre alle scuole superiori la didattica a distanza al cento per cento fino al 31 gennaio.

Continua, dunque, il braccio di ferro tra Regione e il gruppo di genitori che vogliono ribadire la necessità di una riapertura delle classi. La nuova azione legale, seguita sempre dall’avvocato Filippo Pesce di Udine, sarà presentata entro questa sera o, al massimo, nella mattinata di domani.

Un elemento in più a favore dei ricorrenti arriva anche dal parere espresso ieri dal Comitato tecnico scientifico che, interpellato dal Ministro della Salute Roberto Speranza, ha dato il via libera alle lezioni in presenza per le superiori, nella misura del 50% e fino al 75%, come previsto dal Dpcm del 14 gennaio, quindi per le zone in fascia gialla e arancione. Per il Cts le aule vanno dunque riaperte e, sottolineano ancora gli esperti, se qualche presidente di regione decidesse diversamente, "se ne assume la responsabilità".

Sul tema, è intervenuto in diretta a Tagadà su la7 il governatore Fedriga. "C'è molta contraddizione nel Governo e nel Cts. Prima parlano di misure per zone, poi dicono che anche nelle aree arancioni si può tornare in classe. La diffusione del virus è alta. Ci dicono aprite le superiori, quando Istituto superiore di sanità e Inail, in un loro studio, hanno scritto nero su bianco che la scuola aumenta il rischio di contagio e ospedalizzazioni. Così si crea solo confusione", ha detto il Presidente del Fvg.

"Dopo il parare del Cts, i cittadini non sanno come comportarsi. In un momento di pandemia serve che qualcuno si assuma la responsabilità di decidere. Ma il Paese è istituzionalmente nel caos. Questa sera si terrà una riunione della Conferenza delle Regioni su mia richiesta. Ho sollecitato che il Cts scriva nero su bianco che non c'è alcun rischio, calcolando anche i trasporti scolastici, altrimenti è troppo facile... Io la mia responsabilità me la sono presa".

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