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Spese pazze, condannati per peculato Camber e Valenti

La Cassazione ha rinviato ad appello bis gli altri cinque indagati per la rimborsopoli in Consiglio regionale

Spese pazze, condannati per peculato Camber e Valenti

La Corte di Cassazione ha confermato la condanna di secondo grado per due ex eletti del Consiglio regionale del Fvg e annullato quella inflitta ad altri cinque imputati nell'ambito dell'inchiesta per "spese pazze". Per questi ultimi si aprirà dunque un nuovo processo in un'altra sezione della Corte d'Appello.

Al centro dell'inchiesta 'rimborsopoli' l'uso dei fondi pubblici assegnati ai gruppi consiliari tra il 2010 e il 2012 (in alcuni casi nel 2013). Fondi destinati a spese di rappresentanza e impiegati talvolta per cene, gioielli, vini, biglietti aerei o per pagare le ruote della macchina, che gli eletti si facevano rimborsare.

Un anno fa la condanna in appello aveva ribaltato le assoluzioni in primo grado. I capi di imputazione erano peculato e concorso in questo reato. Il dispositivo della Cassazione è stato diffuso ieri sera. Il rinvio è stato deciso per Piero Tononi (ex Pdl), l'ex capogruppo Pdl Daniele Galasso, Maurizio Bucci (ex Pdl), Antonio Pedicini (ex Pdl) e l'ex capogruppo Pd Gianfranco Moretton. Condanna definitiva, invece, per Gaetano Valenti (ex Pdl, 1 anno 9 mesi e 10 giorni) e per Piero Camber: undici mesi e venti giorni. Quest'ultimo, rieletto nell'ultima tornata elettorale con FI, decade dalla carica di consigliere regionale. Al suo posto, pronto a sedersi in Aula è il primo dei non eletti di Forza Italia, Walter Zalukar.

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