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Sulla proroga delle concessioni balneari, Giunta regionale silente

A lanciare l'accusa il consigliere dem Moretti: "solo da Grado indirizzo chiaro e condivisibile"

Sulla proroga delle concessioni balneari, Giunta regionale silente

“Il turismo balneare è uno degli asset strategici per la valorizzazione del Friuli-Venezia Giulia ed è quindi necessario dare certezze agli operatori affinché siano in grado di pianificare investimenti e attività. La Giunta regionale dia un segnale e chiarisca le intenzioni rispetto alla proroga delle concessioni demaniali balneari previste dalla norma nazionale”. Ad affermarlo è il consigliere regionale del Pd, Diego Moretti, che nei giorni scorsi ha depositato un'interrogazione alla Giunta “per conoscere quale sia la posizione dell’Amministrazione in merito alla proroga nel territorio regionale delle concessioni balneari turistico ricreative”.

“Il tema va posto in relazione alla legge 145 del 2018 che estende la durata delle concessioni demaniali marittime vigenti di quindici anni. Tale norma – sottolinea inoltre il consigliere – non ha subìto alcuna procedura di infrazione da parte dell’Unione europea e già diverse Regioni (Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Emilia-Romagna, Liguria, Marche, Puglia, Toscana, recentemente la Sardegna) si sono espresse per la sua applicazione anche dopo la pronuncia del Consiglio di Stato (n. 07874/2019), che contestava alla suddetta norma profili di illegittimità. Lo stesso Ministro De Micheli, nei giorni scorsi, ha annunciato che il provvedimento per il riordino del settore delle concessioni demaniali è in fase di scrittura”.

“A differenza di altre proroghe intervenute negli ultimi anni in questa occasione la Regione non ha né recepito la norma nazionale e non ha nemmeno dato indicazioni in merito alle modalità istruttorie per procedere alla variazione della scadenza delle concessioni. In una situazione del genere, mancando certezze, è difficile che gli operatori investano nel miglioramento dei servizi e delle strutture. Chi invece ha già preso posizione in maniera chiara e condivisibile sul tema, è stata la Giunta comunale di Grado, che con la delibera 246/2019 ha dato indirizzo ai propri uffici di modificare la data di scadenza delle concessioni, adeguandosi alla normativa nazionale e dando così certezza di azione agli operatori del settore”, conclude Moretti.

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