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SviluppoImpresa a marzo approda in Aula

Concluso l'iter nelle Commissioni, il disegno di legge avrà cinque i relatori, due di maggioranza e tre di minoranza

SviluppoImpresa a marzo approda in Aula

Approvato a maggioranza dalla II Commissione consiliare, il disegno di legge 80, meglio noto come SviluppoImpresa, è atteso in Aula per le prime sedute di marzo. Cinque i relatori, due di maggioranza e tre di minoranza.

Tra gli ultimi emendamenti che hanno apportato modifiche al testo base, si segnalano le specifiche con cui si afferma che l'Amministrazione regionale sostiene le aggregazioni di soggetti operanti nel settore turistico certificate Emas e Ecolabel per diffondere la cultura della sostenibilità e del miglioramento dei sistemi di gestione ambientale; inoltre, sarà di 5 anni e non di 8 il periodo minimo di locazione da dover garantire, tramite il sistema delle agenzie, per ottenere il contributo - 20mila euro di ammontare massimo - finalizzato all'ammodernamento a uso turistico di camere e alloggi; si prevedono contributi a fondo perduto, di importi complessivi non superiori a 5.000 euro, a favore dei gestori di determinati negozi ubicati in Comuni sino a 3.000 abitanti con, tra l'altro, una struttura imprenditoriale molto esigua (non più di tre addetti a tempo pieno).

Inserite anche disposizioni grazie alle quali si stabilisce che la Regione, nel realizzare l'offerta di formazione e orientamento, si avvale delle reti Fvg dell'apprendimento permanente e con cui si autorizza una spesa complessiva, per il 2020, pari a 250mila euro destinati a contributi da concedere ai gestori degli alberghi diffusi.

L'esame e la votazione degli articoli del ddl SviluppoImpresa, con il recepimento degli emendamenti presentati della Giunta, in parte di mero coordinamento normativo o tecnico, altri di natura sostanziale, hanno offerto l'occasione di continuare ad approfondire in maniera più puntuale aspetti in parte sviscerati nella discussione generale.

Gli interventi degli esponenti dell'Opposizione nell'ambito dei primi sei Titoli del disegno di legge (43 articoli sui 69 totali del testo) si sono soffermati in particolare sugli strumenti di ingegneria finanziaria, sui temi che riguardano la promozione delle imprese all'estero, sul ruolo dei Consorzi di sviluppo economico locale ma anche sui cluster, con particolare riferimento all'istituzione di quello del turismo, e sulle strategie di sostenibilità aziendale.

Accanto alle disposizioni generali, sono state così approvate a maggioranza quelle riguardanti l'accesso al credito delle imprese e i nuovi strumenti finanziari; gli interventi per la promozione della produzione industriale e della digitalizzazione; le norme per la promozione delle imprese giovanili e delle start up; le disposizioni per l'internazionalizzazione delle imprese; una serie di norme per il governo integrato degli indirizzi di politica industriale regionale, con il riordino della materia attraverso modifiche al Rilancimpresa (Lr 3/2015), e per rafforzare l'innovazione e la compatibilità sostenibile del sistema produttivo del Friuli Venezia Giulia.

Fra gli emendamenti accolti, con voto a maggioranza, uno inserisce l'Agenzia Lavoro&Sviluppo Impresa nella composizione del Tavolo permanente per il sistema produttivo regionale accanto a rappresentanti dell'Amministrazione regionale e degli  Enti locali; altri, recependo osservazioni di forze di opposizione, inseriscono nuove fattispecie di assegnazioni prioritarie delle contribuzioni integrative, mentre ulteriori modifiche ampliano le modalità di intervento del Fondo di rotazione per il credito, precisando i limiti massimi  di intervento di copertura delle garanzie del Fondo.

Successive modifiche danno una più chiara definizione degli ambiti territoriali di competenza dei Consorzi di sviluppo economico locale e precisano il trasferimento della gestione immobiliare del patrimonio dell'Uti della Carnia al Consorzio di Tolmezzo. Inoltre, in considerazione del ruolo strategico che riveste nelle aree dei Distretti del Mobile e della Sedia, ccon un emendamento l'Amministrazione concede al Cluster Legno, Arredo e Sistema Casa Fvg un master plan regionale per la valorizzazione del settore Legno Arredo.

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