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Università, sistema coeso per guardare al futuro

L'intervento del governatore Fedriga in occasione dell'inaugurazione dell'Anno accademico di Trieste

Università, sistema coeso per guardare al futuro

"Le competenze del nostro sistema universitario costituiscono la scintilla per alimentare la coesione sociale e per migliorare la qualità della vita dei cittadini del Friuli Venezia Giulia: l'auspicio è che il modello federativo per l'alta formazione, avviato alcuni anni fa, si consolidi sempre di più". Con queste parole il governatore del Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga, ha aperto il suo intervento nel corso dell'inaugurazione del nuovo Anno accademico dell'Università di Trieste al quale hanno partecipato anche il vicegovernatore con delega alla Salute Riccardo Riccardi, l'assessore all'Università e Ricerca Alessia Rosolen, l'assessore alle Autonomie Locali Pierpaolo Roberti e l'assessore alle Infrastrutture e territorio Graziano Pizzimenti.

"Fare massa critica insieme alle università e alla ricerca crea riverberi positivi anche per altri settori - ha affermato Fedriga -. Abbiamo bisogno di un sistema coeso, nel quale le singole componenti siano in grado di lavorare all'insegna della complementarietà, della collaborazione e dell'integrazione per avere le capacità di fronteggiare sfide ad ampio respiro, come quelle imposte dall'innovazione. Per questo dobbiamo sviluppare nuovi modelli didattici e nuove sinergie che avvicinino i mondi della scuola e quello del lavoro".

"Un tema molto importante per la nostra Regione è quello del diritto allo studio, che - tramite l'Ardiss - garantiamo al 100 per cento a ragazzi bisognosi e meritevoli. L'istruzione è strumento di crescita culturale e anche sociale - ha puntualizzato il governatore - ed è doveroso che il sistema pubblico premi e accompagni i ragazzi dotati di potenzialità che, senza l'adeguato supporto, rischierebbero di rimanere inespresse".

"Stiamo inoltre realizzando una strategia importante per quanto concerne l'alta formazione, potenziando i parchi scientifici e tecnologici, i cluster e le filiere produttive e della formazione - ha affermato il governatore del Friuli Venezia Giulia -. È necessario avere una filiera coesa, che sappia interagire con il tessuto sociale e produttivo e contribuisca ad avvicinare il mondo dell'innovazione alla formazione, garantendo ricadute effettive, tangibili e concrete per il territorio".

"Con l'approvazione del piano 2019-21 della legge regionale 2 del 2011 a sostegno del sistema universitario, abbiamo approvato un programma triennale integrato, che spazia dalla didattica all'edilizia, dalle infrastrutture al potenziamento del personale dedicato alla ricerca, condiviso tra Regione e mondo universitario".

"Questo programma - ha precisato - gode di un budget complessivo che sfiora i 26 milioni di euro, con 16 milioni investiti nella parte corrente e 10 milioni per la riqualificazione e l'ammodernamento delle strutture edilizia e delle infrastrutture di ricerca, cui si aggiungono ulteriori fondi del Fondo Sociale Europeo".

"Altro aspetto centrale - ha detto ancora Fedriga - è la capacità di guardare, dal Friuli Venezia Giulia, con consapevolezza e maturità, al ruolo di raccordo tra l'Europa Occidentale e quella Orientale con il sostegno del mondo accademico e scientifico: in questo senso Esof costituisce una grande occasione per definire e consolidare il ruolo del nostro territorio nello scacchiere internazionale del prossimo futuro".

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