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Visita ufficiale dell'Ue per la tragedia del Vajont

A sollecitarla è stato l’eurodeputato della Lega Marco Dreosto

Visita ufficiale dell'Ue per la tragedia del Vajont

Dal 9 ottobre 1963 nessuna istituzione europea si è mai recata in visita ufficiale ai luoghi della tragedia del Vajont. A distanza di quasi 57 anni potrebbe essere la volta buona, con l’arrivo a Erto e Casso e Longarone, ma anche nel nuovo abitato di Vajont, del presidente del Parlamento europeo, David Sassoli, o della sua omologa della Commissione, Ursula von der Leyen.

A sollecitare che venga finalmente colmata questa lacuna è stato l’eurodeputato della Lega Marco Dreosto, che sull’argomento ha depositato a Strasburgo un’interrogazione particolarmente dettagliata. “Risulta che nessun esponente delle istituzioni comunitarie abbia mai dimostrato solidarietà e vicinanza alle popolazioni con la propria presenza nelle comunità interessate alla sciagura – scrive al proposito Dreosto. Si tratta di una mancanza che va al più presto sanata, non fosse che per il peso storico, morale e simbolico che riveste il Vajont per l’intera Umanità. In Italia quei fatti vengono riconosciuti per legge come un monito contro le devastazioni provocate dalla negligenza e dall’ingordigia umana. E’ ora che anche Bruxelles faccia la propria parte”. Secondo Dreosto “l’arrivo nelle comunità ferite della catastrofe di un rappresentante europeo infonderebbe nuovi impulsi a quanti cercano di non far cadere nel dimenticatoio il sacrificio delle migliaia di vittime”.

La speranza del deputato friulano è che la recente nomina dell’italiano Sassoli alla guida dell’assise parlamentare renda le cose ancor più semplici. Vista la natura della richiesta, è molto probabile che l’interpellanza venga ora sottoscritta in modo trasversale da vari colleghi del gruppo Identità e democrazia, a cui aderisce la Lega, e di altri schieramenti europei. Per il momento Dreosto ha già incassato il sostegno di due nomi di rilievo della politica, potendo contare sul fatto che il Governatore del Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga, si è appena insediato al Comitato europeo delle Regioni e appare ben disponibile a perorare la causa del Vajont.

Analogo discorso per il deputato Vannia Gava, ex sottosegretario, pronta a lavorare con il Governo italiano per un’azione comune su Bruxelles. Non è ancora chiaro quando potrebbe materialmente svolgersi la cerimonia con Sassoli o la von der Leyen in prima fila, ma la tempistica gioca a favore per una realizzazione del progetto già in occasione del prossimo ottobre.

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