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Azzardo, in 6 anni raddoppiate le persone con disturbi

La passione per il gioco si trasforma sempre più spesso in un problema

Azzardo, in 6 anni raddoppiate le persone con disturbi

Che il gioco d’azzardo sia diventato un problema sempre più pressante lo certificano le cifre. Se nel 2012 le persone seguite dal servizio dipendenze della nostra regione per disturbi da azzardo patologici erano - come rivelano i report dell’Osservatorio regionale sulle dipendenze - poco più di 240, all’inizio di quest’anno il numero era salito a quota 577 assistiti, 244 dei quali erano nuovi utenti. Insomma, le persone prese in carico sono più che raddoppiate. Entrando nel dettaglio, tre utenti su quattro sono di sesso maschile. Per quanto riguarda le fasce d’età, la metà delle persone seguite aveva meno di 50 anni: il 10 per cento aveva tra i 20 e 1 29 anni, il 19 per cento tra i 30 e i 39, il 20 per cento tra i 40 e i 49. Per quanto riguarda gli adolescenti, c’era solo un utente seguito con meno di 19 anni, ma ciò non significa che il fenomeno dell’azzardo tra i teenager non esista. “Le persone che arrivano al dipartimeno delle dipendenze - spiega Elisa Paiero della Cooperativa Piccolo Principe di Casarsa - rappresentano solo la punta dell’iceberg. Stando ai dati Espand, in Italia 13 adolescenti su 100 sono a rischio di azzardo patologico e nel 7,1% della popolazione di quest’età la problematica si è già sviluppata. Il 44 per cento dei ragazzi ha giocato, nonstante sia vietato ai minori, almeno una volta e il 37 per cento una volta nell’ultimo anno. Tuttavia, non sono le slot machine, preferite dagli adulti, il gioco più utilizzato dai minori. Quello più diffuso è il gratta e vinci”.

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