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Bambini sempre più obesi e sovrappeso

In vista della Giornata mondiale contro l’obesità e quella dell’alimentazione torna la campagna #ceraunavoltalacena di Helpcode per accendere i riflettori sulle pericolose conseguenze della malnutrizione

Bambini sempre più obesi e sovrappeso

La culla della dieta mediterranea vanta un triste primato. È in Italia che si concentra il numero maggiore di bambini obesi e sovrappeso del Vecchio Continente. Parliamo di uno su tre nella fascia d’età 6-9 anni. Un dato che – seppur in diminuzione negli ultimi anni – resta allarmante[1]. A contendersi il record con gli italiani, ci sono i vicini ciprioti, greci e spagnoli, a certificare il declino della dieta a lungo considerata l’elisir di lunga vita e ora costretta - complici crisi economica e povertà educativa - a cedere il posto a tavola al cosiddetto junk food, il cibo spazzatura[2].

Per questo in vista della Giornata mondiale contro l’obesità (10 ottobre) e quella dell’alimentazione (16 ottobre), torna “C’era una volta la cena”, la campagna di sensibilizzazione e raccolta fondi promossa da Helpcode – organizzazione no profit attiva in Italia dal 1988 – per contrastare le pericolose conseguenze della malnutrizione infantile.

In contemporanea l’Organizzazione ha diffuso la seconda edizione del report sulla malnutrizione infantile, una fotografia preoccupante sullo stato di salute dei bambini in Italia e nel mondo. Basti pensare che sono 1 milione e 260mila i minori che vivono in condizioni di povertà assoluta[3] e che non possono nutrirsi in modo adeguato.
Realizzata con la collaborazione scientifica della Clinica Pediatrica, Università degli studi di Genova, Istituto Giannina Gaslini, la campagna ha l’obiettivo di promuovere attività di monitoraggio, educazione alimentare e prevenzione della malnutrizione, offrendo al contempo aiuto concreto attraverso un programma di Cash and Voucher concepito per garantire cibo sano alle famiglie in povertà.

POVERTÀ ECONOMICA + POVERTÀ EDUCATIVA = POVERTÀ ALIMENTARE
Quando scarseggiano le risorse economiche per accedere a un’alimentazione sana, aumenta il consumo di cibi poco salutari. E la malnutrizione inevitabilmente fa da apripista a sovrappeso e obesità, che non sono mai indice di opulenza, piuttosto rappresentano il sintomo di una dieta contrassegnata da errori nutrizionali e consumo eccessivo di cibo spazzatura, privo di nutrienti ma altamente calorico.

D’altra parte, la malnutrizione infantile registra un impatto maggiore nelle famiglie con un più basso livello di scolarizzazione. Significativo notare come in Italia l’incidenza dell’obesità si dimezzi quando la madre è in possesso di un titolo di studio elevato[4].

L’educazione alimentare è una delle armi principali a disposizione nel contrasto alla malnutrizione. Per questo il report di quest’anno si arricchisce di un contributo importante, il decalogo messo a punto dalla Federazione Italiana Medici Pediatri (FIMP) con le 10+1 regole per una corretta alimentazione nei primi due anni di vita, un prontuario che tutti potranno scaricare dal sito dell’organizzazione e contribuire così a debellare la piaga della malnutrizione infantile.

«I numeri della malnutrizione infantile in Italia restano allarmanti. Per questo Helpcode rinnova il proprio impegno e unisce le forze con FIMP e Gaslini», spiega Alessandro Grassini, segretario generale di Helpcode.,

La collaborazione porterà alla nascita il prossimo anno dell’Osservatorio nazionale sull’incidenza dell’obesità infantile, una raccolta di dati a livello nazionale che mira a fotografare l’incidenza del fenomeno su tutto il territorio.

«Le ricerche più recenti ci dicono che è necessario intervenire nei primi tre anni di vita. E per farlo dobbiamo conoscere abitudini alimentari e stili di vita dei pazienti a cominciare dalla gravidanza. Ma non basta. Dobbiamo investire nell’educazione alimentare delle famiglie e nella formazione mirata dei medici», spiega Mohamad Maghnie, responsabile della Clinica Pediatrica del Gaslini.

Sulla stessa linea Mattia Doria, segretario nazionale alle attività scientifiche della FIMP: «Come pediatri di famiglia abbiamo lavorato molto in questi anni per diffondere i princìpi di uno stile di vita sano: alimentazione corretta fin dalla nascita e attività motoria. E i numeri ci danno ragione. Il fenomeno negli ultimi anni registra un’inversione di tendenza. Tuttavia l’eccesso ponderale infantile rimane un problema importante lungo tutta la Penisola, con gravi conseguenze sul futuro del Paese».

Helpcode è un’organizzazione no profit che lavora, in Italia e nel mondo, dal 1988 per garantire a ogni bambino e bambina la protezione di una famiglia, una scuola di qualità e una comunità in cui crescere e sviluppare le proprie potenzialità. È presente con sedi e progetti in Italia, Svizzera, Libia, Tunisia, Mozambico, Repubblica Democratica del Congo, Iraq, Cambogia e Nepal. Scopri di più sul sito www.helpcode.org

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