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Coronavirus, prima vittima in Veneto. Allerta anche in Fvg

Nel Padovano, non ce l'ha fatta un anziano positivo ai test. Altri due veneti positivi in isolamento

Coronavirus, prima vittima in Veneto. Allerta anche in Fvg

Allerta in tutto il Nord Italia per i nuovi casi di Coronavirus. E si registra la prima vittima in Italia. Si tratta di un padovano di 78 anni, deceduto nella notte in ospedale. Un'altra persona è risultata positiva al primo test e, in attesa della seconda analisi, è in isolamento. Entrambi risiedevano a Vo' Euganeo. Nell’area si stanno valutando le misure da adottare, tra le quali chiusura delle scuole e degli esercizi commerciali, in attesa di ricostruire i movimenti dei due anziani.

Primo caso anche nel Veneziano: si tratta di un uomo di Mira, che era stato ricoverato per quelli che sembravano sintomi di una forte forma influenzale. E' risultato positivo al test e ora si trova in isolamento; le sue condizioni sono serie.

La situazione più complicata in Lombardia, dove si segnalano 16 persone positive. Il primo caso riguarda un uomo di 38 anni dipendente della Unilever di Lodi, ricoverato in terapia intensiva a Codogno. Nelle settimane scorse, sarebbe andato a cena con un collega tornato dalla Cina, risultato negativo al tampone, ma che sarebbe il ‘paziente zero’. Positiva anche la moglie del 38enne: la donna è incinta. Positivi al Covid-19 anche un compagno di calcetto dell’uomo e altre tre persone, che sarebbero entrate in contatto con lui in un bar di Codogno.

Gli altri otto casi resi noti in Lombardia riguardano cinque tra operatori sanitari, infermieri e medici dell'ospedale di Codogno e tre pazienti.

Una decina i Comuni, tutti nella stessa area, che sono interessati da un'ordinanza specifica, decisa dalla cabina di regia presieduta dal governatore Fontana, dal ministro della Salute Speranza e dal capo della Protezione civile Borrelli. A scopo precauzionale, la popolazione dei territori interessati è stata invitata a rimanere a casa "in quarentena volontaria".

Il ministero della Salute Speranza ha stabilito l'obbligo di quarantena "fiduciaria" domiciliare per chi è tornato da un viaggio in Cina negli ultimi 14 giorni e una "sorveglianza attiva" per chi è stato nelle aree considerate a rischio.

LA SITUAZIONE IN FVG. Il Friuli Venezia Giulia è pienamente attivo nel monitoraggio e nei protocolli di prevenzione del coronavirus, del quale non si registrano casi di positività sul territorio regionale. Lo hanno rilevato il governatore della Regione Massimiliano Fedriga e il vicegovernatore con delega alla Salute e alla Protezione civile Riccardo Riccardi. Le due cliniche di malattie infettive, a Trieste e a Udine, hanno monitorato finora 20 persone - quattro delle quali per la tipologia dei sintomi denunciati, le altre in quanto familiari - e tutte hanno dato esiti negativi.

L'Amministrazione regionale rende noto che per quanto riguarda i voli, domestici e internazionali, sono state controllate complessivamente 8.500 persone, mentre all'attività portuale si applica la seconda procedura Medevac - evacuazione medica sanitaria - destinata ai potenziali sospetti infetti, che al momento non sussistono. Gli scali sono attrezzati con tutti i dispositivi, le ambulanze e le strutture di biocontenimento previste dal protocollo di prevenzione.

In generale, il Friuli Venezia Giulia, dopo aver attivato dal 25 gennaio tutte le procedure di emergenza del servizio sanitario regionale, aderisce alle misure cautelative disposte dal ministero della Salute e il sistema del 112 è collegato al numero nazionale 1500 messo a disposizione per l'emergenza coronavirus.

"Sul coronavirus - fanno sapere dalla Regione - è giusto tenere la barra dell'equilibrio tra la sottovalutazione e gli allarmismi, che in questo momento sono totalmente ingiustificati. Non c'è stata necessità di adottare iter straordinari rispetto al passato, in quanto il Fvg può contare su procedure salde, professionisti qualificati e strutture per le malattie infettive adeguate".

Riccardi ha espresso in serata il proprio ringraziamento al personale del sistema sanitario del Friuli Venezia Giulia "che sta affrontando le misure preventive rispetto al coronavirus con determinazione e competenza, a fronte di un'emergenza che ormai a livello nazionale esiste, dopo i casi di Lombardia e Veneto, e va affrontata con serietà".

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