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Il 112 Fvg è un modello nazionale

Riconoscimento di eccellenza da Guido Parisi, direttore centrale del servizio Emergenza dei Vigili del fuoco

Il 112 Fvg è un modello nazionale

Il Friuli Venezia Giulia costituisce un modello nazionale di interoperabilità nel campo dell'emergenza: esempio ne è il sistema di gestione del Numero unico 112 (Nue). È un riconoscimento di eccellenza quello che giunge da Guido Parisi - direttore centrale del servizio Emergenza, soccorso tecnico e antincendio boschivo del Dipartimento Nazionale Vigili del Fuoco di Roma - che ha fatto visita oggi alla sede della Protezione civile regionale a Palmanova, dove ha incontrato il vicegovernatore Riccardo Riccardi.

"Una volta di più abbiamo avuto conferma che il nostro sistema di emergenza è considerato a livello nazionale un modello a cui guardare per attingere buone pratiche ed esperienze da esportare anche in altre regioni" ha confermato Riccardi al termine dell'incontro. Per Parisi, il Friuli Venezia Giulia dimostra in particolare un ottimo grado di interazione tra i diversi soggetti attivi in caso di emergenza, ovvero Protezione civile, Vigili del Fuoco, pronto soccorso sanitario, Enti locali.

"Per noi che siamo figli di Zamberletti è un segnale di orgoglio ricevere da Roma la conferma che quell'insegnamento non è andato perduto, ma anzi continua a produrre pratiche efficaci - ha ribadito Riccardi -; come ha rilevato lo stesso Parisi, dal tipo di risposta ai diversi scenari che si sono verificati negli anni su tutto il territorio nazionale, dal maltempo ai terremoti, il Friuli Venezia Giulia continua a impersonare il modello organizzativo più efficace".

Nel corso della visita, Parisi ha potuto verificare di persona l'organizzazione delle varie unità operative, l'area amministrativa, il servizio tecnologico integrato, la gestione del volontariato per la costituzione delle unità di pronto intervento.

Molti i temi su cui si è articolato il confronto tra il dirigente nazionale, il vicegovernatore e i dirigenti regionali (il direttore regionale della Protezione civile, Amedeo Aristei, il comandante provinciale dei Vigili del Fuoco di Udine, Alberto Maiolo, il sismologo dell'Università di Udine, Stefano Grimaz) a partire proprio dalla necessità di accrescere l'interoperabilità. Ed è proprio in questa direzione che si incanala il protocollo operativo, che sarà attivato nelle prossime settimane, per la gestione h24 degli interventi complessi in stretto coordinamento con la direzione regionale dei Vigili del Fuoco; un modello gestionale che consentirà di avere uno scambio di informazioni in tempo reale tra Vigili del Fuoco e operatori sanitari nella gestione delle emergenze attivate tramite 112.

Parisi ha inoltre potuto apprezzare le esperienze avviate dal Friuli Venezia Giulia nel settore della collaborazione transfrontaliera e interregionale, quest'ultima messa in pratica anche nel corso dell'emergenza maltempo dello scorso autunno con un coordinamento unitario tra Fvg e Veneto.

Grande attenzione è stata rivolta infine alla formazione degli operatori nonché al progetto di creazione della task force sui beni culturali, che la Regione ha avviato per prima in Italia, attivando una collaborazione con la Soprintendenza.

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