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Il 24 luglio anche gli infermieri in sciopero

Il Nursind ha sciolto le riserve e annunciato l'adesione alla manifestazione contro l'Azienda sanitaria Friuli occidentale

Il 24 luglio anche gli infermieri in sciopero

Le quattro organizzazioni sindacali si sono confrontate sulle problematiche di Asfo - Azienda sanitaria Friuli occidentale e il Nursind ha sciolto le riserve e annunciato l'adesione allo sciopero del personale dell'azienda previsto per il 24 luglio. Quest'ultimo è stato proclamato per fare sentire la propria voce rispetto alle posizioni di chiusura confermate dalla direzione di Asfo.

"Le relazioni della direzione dell’Azienda con le rappresentanze delle lavoratrici e dei lavoratori sono da mesi disastrose: stiamo assistendo allo sgretolamento della sanità pordenonese - hanno commentato i sindacalisti Gianluca Altavilla (Nursind), Daniela Antoniello (Cisl), Pierluigi Benvenuto (Cgil) e Bruno Romano (Uil) -. Lo tsunami Covid-19 sarebbe dovuto essere di insegnamento: bisognava puntare ad assumere personale, potenziando le dotazioni organiche, invece abbiamo assistito a ben altro scenario, con contratti a tempo determinato fatti scadere, assenza di programmazione di assunzioni, reparti e servizi sguarniti di personale e che non riescono a soddisfare le esigenze di salute della popolazione. Quindi il problema delle ferie estive, che sono un diritto soprattutto dopo la pandemia, invece in molte strutture sono a rischio e in altre non possono essere fruite".

Altro tasto dolente a detta dei sindacalisti è il bilancio 2019, "chiuso in negativo, che non è stato ripianato dalla Regione (è l'unico in Friuli) e ha comportato una perdita di incentivi economici per i lavoratori".

Le forze sociali chiedono a gran voce assunzioni di personale. "Ricordiamoci che non vi è più il vincolo del tetto sulla spesa sul personale (decreto Calabria) e dell'appianamento del bilancio 2019 al fine di riconoscere un'incentivazione economica ai lavoratori - hanno rammentato -. L'assessore regionale alla Salute deve intervenire e correggere profondamente le scelte della direzione aziendale che penalizzano il personale e i servizi di cui hanno diritto i cittadini del nostro territorio. A seguito dell’emergenza Covid-19 erano stati garantiti potenziamento e valorizzazione dell’offerta sanitaria e dei suoi operatori: questo non sta accadendo".

Infine l'appello alle maestranze. "Invitiamo i lavoratori a scioperare e manifestare sotto l'Azienda insieme anche alla Rsu aziendale, al sindacato dei medici di Cgil, Cisl, Uil, Aaroi e alla dirigenza Fedirets delle categorie dei lavoratori somministrati", hanno concluso.

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