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Incendio alla Snua, valori anomali ad Aviano, Roveredo e San Quirino

Dalle prime analisi dell'Arpa Fvg interessate le zone a ridosso dell’impianto. Questa mattina vertice in Prefettura

Incendio alla Snua, valori anomali ad Aviano, Roveredo e San Quirino

Continuano le operazioni di spegnimento e smassamento nell'impianto di compostaggio della Snua di Aviano dove ieri sera, intorno alle 19.30, è scoppiato un rogo di dimensioni importanti. Al lavoro i Vigili del fuoco di Pordenone, con i rinforzi delle sedi distaccate di Maniago, Spilimbergo e San Vito e il prezioso supporto del nucleo Gruppo operazioni speciali che, con l'utilizzo di mezzi di movimento terra, sta aiutando nelle operazioni di rimozione delle macerie e del materiale bruciato. Presente dal Comando di Treviso anche la chilolitrica, un mezzo pesante dei pompieri che contiene 30mila litri di acqua e assicura rifornimento idrico costante.

Nel frattempo, questa mattina si è tenuto un vertice d'urgenza in Prefettura a Pordenone, al quale ha preso parte anche il vicegovernatore Riccardo Riccardi. 

E' stato rilevato dalle centraline dell'Agenzia regionale per la protezione dell'ambiente (Arpa) un elevato indice, quattro volte oltre la normalità, nella qualità dell'aria in alcune porzioni di territorio dei comuni di Aviano, Roveredo e San Quirino.

I sindaci dei tre comuni provvederanno a emanare ordinanze entro oggi con alcune misure precauzionali che la Direzione sanità indicherà nel dettaglio. Nel pomeriggio, quando saranno noti i risultati delle indagini del materiale depositato al suolo, sarà possibile fare una valutazione più approfondita dell'eventuale inquinamento.

Al momento le centraline di Arpa non rilevano anomalie negli altri centri abitati.

Nel pomeriggio sono in programma le prime analisi del materiale depositato al suolo, sempre a cura dei tecnici dell'Arpa Fvg.

Ecco le raccomandazioni sui comportamenti da tenere nelle zone coinvolte, fino agli esiti delle analisi sulla composizione delle polveri. 

1. Tenere chiusi gli infissi esterni e uscire di casa per l’effettiva necessità;
2. Sospendere la raccolta e il relativo consumo di frutta e ortaggi come pure il prelievo idrico a fine irriguo da pozzi e vasche non protetti;
3. Non consumare uova e carne di pollame allevati in aia;
4. Non effettuare attività di giardinaggio e tenere gli animali domestici in casa;
5. Se possibile non far giocare i bambini all’aperto e impedire il contatto delle mani con il suolo;
6. Vietare il pascolo e lo sfalcio.

I DATI ARPA. In prossimità del Municipio di Aviano, delle scuole di Roveredo in Piano e del distributore di benzina ENI il contaparticelle non ha evidenziato dati preoccupanti per le polveri. Una ricaduta di polveri importante è stata rilevata, invece, in prossimità dell’ingresso della base Usaf. Un secondo monitoraggio della qualità dell’aria inizierà nel primissimo pomeriggio. L’area d’indagine sarà estesa anche all’abitato di San Quirino.

Vista l’importanza dell’evento e la necessità di risposte analitiche rapide, Arpa Fvg ha attivato una collaborazione con l’Agenzia regionale per la protezione dell’ambiente del Veneto (ArpaV) per effettuare l’analisi delle diossine mediante un campionatore ad alto volume. I tecnici ArpaV sono già presenti sul posto.

Per quanto riguarda i dati rilevati dalle stazioni automatiche di misura della qualità dell’aria, è da evidenziare che tutte e tre le stazioni di riferimento presenti nella zona (Pordenone, Porcia e Brugnera) NON presentano superamenti dei valori ritenuti accettabili per le polveri sottili (PM).

Per gli aspetti meteorologici è da segnalare che le condizioni atmosferiche nella notte e nelle prime ore di oggi non hanno favorito la diluizione degli inquinanti presenti in aria a causa della presenza di venti di bassa intensità da nord/nord-est (nord-ovest in quota).

Anche nel corso della giornata e domani i venti non saranno favorevoli alla dispersione degli inquinanti poiché di bassa intensità e a regime di brezza. Solo nelle ore centrali della giornata, grazie all’aumento della radiazione solare, verrà favorita una maggiore dispersione verticale e diluizione degli eventuali inquinanti presenti in aria.

Domani, come già annunciato dall'assessore Fabio Scoccimarro, è previsto un incontro con i vertici della Snua, visto che quello di ieri sera è il secondo incendio nell'arco di meno di un anno.

A Pordenone, informa il sindaco Alessandro Ciriani, qualità dell'aria nella norma: "Non ci sono emergenze e si può uscire tranquillamente, ma con qualche precauzione. Meglio non raccogliere ortaggi e, se i bambini giocano all'aperto, è consigliabile lavare le mani, come per altro suggerito anche dalle norme anti-Covid".

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1 Commenti
luca-DUCK

Non é la prima volta che capita in questa zona. A Maniago era già successo qualche tempo fa.
Di fatto é arguibile che se i sacchi dei rifiuti secchi non vengono aperti e controllati prima di essere inceneriti, possono contenere sostanze pericolose magari non ben controllate visto che é presumibile che la SNUA possa avere carenze di controlli per mancanza di addetti... Si puó pensare qualsiasi cosa finché non ci sono prove valide sulle dinamiche dell'accaduto. Intanto non mancano nemmeno i disfattisti del "lancio scovazza" in luoghi non pertinenti...

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