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Meningite: “Nessun caso, ma il batterio potrebbe essere presente”

Massimo Crapis: "Si tratta di una malattia meno trasmissibile dell’influenza, dal momento che richiede un contatto molto stretto tra le persone"

Meningite: “Nessun caso, ma il batterio potrebbe essere presente”

Passiamo dal virus dell’influenza al batterio meningococco. In questi giorni la meningite è diventata un allarme nelle province di Bergamo e Brescia, ma la situazione in Friuli occidentale non appare preoccupante. “In questo momento - spiega Massimo Crapis, responsabile dell’Unità operativa di malattie infettive dell’Azienda sanitaria 5 - non abbiamo casi di questo genere. In tutto il 2019 non si è verificato alcun caso, mentre due anni fa ce n’è stato solamente uno. Per fortuna, si tratta di una malattia meno trasmissibile dell’influenza, dal momento che richiede un contatto molto stretto tra le persone. Ciò non significa che il batterio non sia presente e non circoli. Ci possono essere persone portatrici asintomatiche del batterio. In questo caso, il microorganismo si trova nel cavo orale, ma fino a quando non passa nel sangue, e quindi al cervello, non ci si accorge di averlo. Il rischio di essere colpiti dalla meningite è favorito da una concomitante infezione al sistema respiratorio. Comunque, anche la presenza di casi sporadici non devono far allarmare e un dato del genere è atteso. E’ preoccupante, invece, se si verificano più casi correlati, che danno luogo a una microepidemia come in Lombardia. Tuttavia, nella nostra regione tali epidemie non si verificano da molti anni”.

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