Home / Salute e benessere / Bloccati i trasferimenti all'Ospizio Marino di Grado

Bloccati i trasferimenti all'Ospizio Marino di Grado

Dopo la levata di scudi di alcuni cittadini, è stato fermato lo spostamento di pazienti dalla casa di riposo. Tra le polemiche

Bloccati i trasferimenti all'Ospizio Marino di Grado

L'ipotesi di trasfermento di alcuni ospiti Covid e non Covid della casa di riposo "La Primula" di Trieste all'Ospizio Marino di Grado è stata stoppata, con coda polemica. La decisione è maturata ieri, dopo che l'annuncio aveva sollevato una levata di scudi da parte dei cittadini gradesi. Delle preoccupazioni nate sull'Isola d'Oro si è fatto interprete il sindaco, Dario Raugna, che ricostruisce così la vicenda. "Mercoledì sera dopo aver appreso la notizia dalla stampa circa l’arrivo di pazienti positivi presso la struttura dell’Ospizio Marino, avevo chiesto delucidazioni al vicepresidente Riccardo Riccardi, lamentando nel contempo una mancanza di comunicazione nei confronti dell’Amministrazione Comunale".

"Riccardi mi aveva confermato il trasferimento, rappresentando un’emergenza sanitaria di difficilissima soluzione e rassicurandomi circa il fatto che la struttura sanitaria ricevente era perfettamente idonea e adeguata ad assolvere questo complicato compito, che tutto si sarebbe svolto in piena sicurezza. Di fronte a un'emergenza spaventosa e dinnanzi a tutte le rassicurazioni del caso chiunque al mio posto non si sarebbe sottratto alle proprie responsabilità e così ho fatto, scrivendo un comunicato sulla mia pagina Facebook che riportava le parole di Riccardi, per informare la popolazione, ma riservandomi di fare le verifiche del caso", scrive Raugna.

"Peccato che le cose stessero diversamente visto che giovedì mattina, per voce della proprietà della Struttura Sanitaria, apprendevo che le cose non trovavano riscontro nella realtà, in quanto l’Ospizio Marino era disposto a ricevere solo dei pazienti “negativizzati” ovvero non più contagiosi ma ancora bisognosi di cure, e non certo perché siamo poco “ospitali” come qualcuno vorrebbe farci credere, ma semplicemente perché l’Ospizio Marino era e resta inadeguato a ospitare delle persone positive", prosegue Raugna. "Tra chi offre ampie rassicurazioni circa il trattamento di questi pazienti e chi invece afferma l’esatto contrario c’è di mezzo il mare, un mare di superficialità da parte di chi aveva già comunicato alla stampa che questi pazienti erano in procinto di arrivare offrendo nel contempo ampie rassicurazioni".

"Sono ad ogni modo contento che la vicenda possa dirsi risolta", spiega ancora il sindaco. "Offrire ospitalità a dei malati in una struttura che non ha le caratteristiche e l’adeguatezza per accoglierli sarebbe stato un azzardo, in primis nei loro confronti, nei confronti degli operatori e dell’intera città di Grado, che fino a prova contraria in questo periodo emergenziale si è comportata in maniera esemplare".

"Mi creda assessore, la sua polemica lascia il tempo che trova, io sono al mio posto per risolvere i problemi e per quel che mi riguarda, questa incresciosa vicenda può considerarsi chiusa. Per uscire dalla crisi occorre far squadra, essere un tutt'uno per esser più forti e leali tra istituzioni. Invece tristemente devo constatare che c’è chi non riesce a uscire dai vecchi schemi di questa politica nefasta, che vuole come obiettivo non tanto la risoluzione dei problemi, quanto la valorizzazione del proprio potere attraverso il discredito dell'altro", conclude Raugna.

LA REPLICA DI RICCARDI. "Sulla polemica relativa all'ipotesi di un trasferimento di alcuni pazienti Covid e non Covid in una struttura privata di Grado, avessi ricevuto risposte diverse da quelle che mi sono state date dal sindaco avrei detto all'Azienda di ricercare altre soluzioni, cosa che ho fatto con esito positivo in queste ore". Lo ha detto oggi il vicegovernatore con delega alla Salute del Friuli Venezia Giulia, Riccardo Riccardi, che spiega: "In queste ore sta esplodendo una questione sulla decisione dell'Azienda sanitaria di trasferire alcuni pazienti Covid e non Covid a causa dell'evacuazione sanitaria di una struttura residenziale per gli anziani a Trieste. A tal riguardo mi è stata attribuita una decisione "irresponsabile" a insaputa di qualcuno".

"Tralascio - prosegue Riccardi - le mie opinioni sulla necessità di garantire adeguate cure alla sfortunate persone colpite dal Coronavirus, che mi sembrano implicite, considerando il grande lavoro che la Regione sta facendo ormai da settimane per contrastare il contagio". Come ha spiegato il vicegovernatore, l'Azienda sanitaria universitaria integrata Giuliano Isontina (Asugi), davanti all'emergenza ha verificato le strutture adeguate a contenere il fenomeno; dopo aver ipotizzato l'Ospizio marino a Grado, ne ha chiesto la disponibilità ai titolari, ricevendo una risposta positiva. "Va detto - rimarca Riccardi - che in quel momento non ero ancora a conoscenza dei dettagli, avendomi l'Azienda soltanto informato della necessità di intervenire con l'evacuazione e spiegandomi di essere ancora alla ricerca di una soluzione definitiva".

"A quel punto - prosegue il vicegovernatore - sono stato raggiunto da un messaggio del sindaco di Grado, che mi chiedeva conto di tutto questo. Una volta ottenute le informazioni di dettaglio ho risposto al primo cittadino dando conferma e le assicurazioni del caso. Nella sua risposta il sindaco, dopo avermi richiamato giustamente alla necessità di un più frequente scambio di informazioni, puntualmente mi ha scritto: 'Non ho riserve su questa decisione, i posti si trovano dove ci sono, e Grado non può essere estranea a questa esigenza'".

"Il resto - conclude il vicegovernatore - sono fatti di queste ore. Ribadisco: avessi ricevuto risposte diverse avrei detto all'Azienda di ricercare altre soluzioni, cosa che ho fatto con esito positivo in queste ore. Con un post scriptum: le mail e i messaggi telefonici sono a disposizione".

MINORANZA CON IL SINDACO. "Sulla decisione del ricovero dei positivi al coronavirus nell'Ospizio Marino di Grado - che non è struttura ospedaliera adatta al ricovero di tali soggetti - ci sono confusione e incertezza, oltre a una comunicazione assolutamente insufficiente che sta creando forti preoccupazioni tra la gente. L'amministrazione comunale, che si è trovata tra capo e collo questa questione, va sostenuta e informata. Ognuno deve fare la propria parte, ma deve essere messo nelle condizioni di poterlo fare". A dirlo, in una nota, è il vicecapogruppo del Pd in Consiglio regionale, Diego Moretti, commentando quanto stabilito in tal senso dalla Regione.

"Il sindaco Raugna, al quale esprimiamo la nostra vicinanza e la nostra solidarietà, ha saputo dalla stampa quello che sta accadendo e si è attivato immediatamente scrivendo all'assessore Riccardi. In attesa di una risposta, non si può permettere che il primo cittadino e la comunità tutta, responsabile della salute della sua comunità, siano lasciati soli in balìa di questa emergenza", conclude Moretti.

"Ritengo che la decisione da parte della Regione e dell'assessore alla Salute, oppure l'assenza di un loro ruolo e di un'assunzione invece di regia, in una questione così critica come quella di trasferire dei pazienti positivi al Coronavirus, o potenzialmente tali, all'interno della struttura dell'Ospizio Marino di Grado sia un fatto molto grave. Ciò che colpisce è l'improvvisazione con la quale vengono gestite queste situazioni, nelle quali non si tiene conto degli ospiti già presenti in Ospizio e nuovamente si dimostra di non avere un piano d'azione chiaro per la gestione delle case di riposo". Questo il commento, in una nota, di Furio Honsell, consigliere regionale di Open Sinistra Fvg, sulla decisione di trasferire quasi una trentina di ospiti della casa di riposo "La Primula" di Trieste, nella quale si sono registrati molti pazienti positivi, nella struttura gradese.

"È indubbio che questi pazienti vadano seguiti nel modo migliore - sottolinea Honsell - e di certo non ci si oppone per mancanza di solidarietà nei loro confronti, anzi ritengo che per fronteggiare e contenere questo tipo di emergenza serva maggiore scrupolo e attenzione, come ad esempio l'istituzione di aree veramente protette e dedicate a trattare solamente pazienti potenzialmente positivi al virus. Si è visto già nelle altre regioni a cosa può portare una situazione di promiscuità fra pazienti positivi e pazienti sani: un aumento dei contagi".

"La reazione preoccupata dei gradesi è condivisibile: parliamo di una cittadina che finora ha rispettato le direttive e ha registrato solamente quattro casi positivi. La paura che con questa decisione i contagi possano aumentare, compromettendo la salute dei cittadini ma anche la stagione estiva su cui si basa gran parte dell'economia locale, è comprensibile. A mio avviso - conclude il consigliere di Opposizione - l'assessore Riccardi in questa circostanza non ha valutato tutti i fattori e ritengo debba tornare sui suoi passi. Aggiungo, infine, che non avvertire preventivamente il sindaco, che a quanto pare ha appreso la notizia dalla stampa, non è certo un modo di agire corretto".

0 Commenti

Cronaca

Economia

Politica

Spettacoli

Sport news

Il Friuli

Business

Green

Family

Invia questa pagina ad un tuo amico
I campti contrassegnati con * sono obbligatori