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Udine, città vivibile e a misura di anziano

Venerdì 14 febbraio il punto sul progetto sperimentale avviato più di un anno fa dai pensionati Cgil, Cisl e Uil con il Centro Antartide e il Comune

Udine, città vivibile e a misura di anziano

Facciamo “un passo avanti” verso una città più camminabile, sicura, sana, accessibile e vivibile: questo l’obiettivo del progetto sperimentale ‘Udine sta bene in strada’ avviato più di un anno fa dai sindacati confederali dei pensionati Cgil, Cisl e Uil con il supporto del Centro Antartide di Bologna e la collaborazione del Comune.

Venerdì 14 febbraio sarà l’occasione per fare il punto. Si partirà alle 9 da piazza Libertà (Loggia del Lionello) per l’inizio della passeggiata in centro, con arrivo in piazza San Cristoforo. Alle 10 è prevista la visita a palazzo Antonini-Maseri accompagnati dalla professoressa Borean; alle 10.30 visita alla biblioteca di palazzo Florio con il professor Pilati (massimo 25 persone).

Alle 11.15, in sala Florio, è in programma la conferenza stampa; dopo il saluto del rappresentante dell’Università Mauro Pascolini (Cantiere Friuli) e di Luca Gervasutti, dirigente scolastico del liceo classico Stellini, sono previsti gli interventi dei rappresentati nazionali dei sindacati pensionati Antonio De Rinaldis dello Uilp-Uil, Mina Cilloni dello Spi Cgil e Mimmo Di Matteo della Fnp Cisl; spazio anche a Marco Pollastri del Centro Antartide, mentre chiuderà i lavori il Sindaco di Udine Pietro Fontanini.

“Siamo partiti – spiegano gli ideatori - dalla considerazione che gli Over 65 residenti a Udine sono più di un quarto della popolazione e di questo una crescente percentuale manifesta disagio o difficoltà nel muoversi a piedi, anche per piccoli spostamenti. D'altro canto numerose sono ormai le evidenze scientifiche su come l’abitudine al camminare, anche solo per pochi minuti al giorno, abbia effetti benefici nel prevenire malattie e migliorare il benessere psicofisico, senza contare i vantaggi sociali che spostarsi a piedi ha sulle relazioni che si riescono a intrecciare in città”.

Il progetto si sta via via sviluppando mediante il coinvolgimento attivo della popolazione, la creazione di reti, l’attivazione di relazioni e soprattutto un dialogo permanente fra istituzioni, sindacati e altri attori territoriali (dagli operatori sociali alla scuola, dai negozianti all’Università, dalle associazioni ai residenti, ecc.) per ragionare su luoghi e modalità di intervento che possano migliorare la città sul fronte della sicurezza e della vivibilità in strada. Il progetto prevede la realizzazione in via sperimentale di attività e interventi concentrati su tre aree: una nel centro storico, in piazza San Cristoforo, una in periferia, nel quartiere Aurora e in via Cividale, integrandosi con progetti di riqualificazione già programmati, e una in via Pracchiuso in occasione della dismissione delle vecchie aree militari e della loro integrazione negli spazi de La Quiete e nella città.

Per realizzare concretamente questo obiettivo, il 12 dicembre è stato siglato un protocollo d’intesa tra i sindacati e l’Amministrazione comunale di Udine, che si impegnano a promuovere unitariamente un tavolo di coordinamento permanente sulle politiche sociali e territoriali per gli anziani, sulle politiche per l’invecchiamento attivo, sulle questioni di genere, sui problemi delle donne anziane. Tutto ciò si sviluppa in linea con le raccomandazioni dell’Organizzazione Mondiale della Sanità nell’ambito del Progetto Città Sane del Comune di Udine e della strategia di promozione di un invecchiamento sano e attivo, attraverso il contrasto alla solitudine, la creazione di ambienti resilienti e sostenibili e lo sviluppo di una Comunità Amica degli Anziani e delle Persone con Demenza.

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