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Vaccini anti-Covid, deciso un riequilibrio tra Regioni

Oggi anche in Fvg la nuova consegna, ridotta del 54%, di Pfizer, per cui l'Italia ipotizza un esposto per inadempimento nel contratto pubblico

Vaccini anti-Covid, deciso un riequilibrio tra Regioni

E’ stato incentrato sulla campagna vaccinale il confronto di ieri sera tra Conferenza delle Regioni e i ministri Francesco Boccia e Roberto Speranza, al quale ha preso parte anche il Commissario per l’emergenza Domenico Arcuri. E’ stata ribadita la preoccupazione per i ritardi e il taglio nelle forniture deciso, in modo unilaterale, da Pfizer BioNtech, che mette a rischio il calendario vaccinale e i richiami.

In base a quanto riferito dall’Ema, l’Agenzia europea del farmaco, i disguidi nelle consegne sono dovuti ad assestamenti nella produzione. L’azienda sta cercando di aumentare i quantitativi e, a fronte dei molti ordini ricevuti, non ha avuto la possibilità di fare scorte di materie prime.

Una giustificazione che non ha convinto del tutto l’Italia, pronta a intraprendere un’azione legale contro Pfizer per i ritardi nella fornitura. Il Governo, d’intesa con le Regioni, ipotizza un esposto in Procura per inadempimento del contratto pubblico. “Pretendiamo chiarezza e rispetto per il nostro Paese sugli accordi europei”, ha detto Boccia, “per tutelare il diritto alla salute dei cittadini italiani”.

Nel frattempo, s’ipotizza una revisione del piano di distribuzione dei vaccini con un meccanismo di solidarietà tra territori per garantire i richiami. “Regioni come la nostra, la Lombardia e il Fvg sono state colpite in maniera più pesante”, ha detto il presidente della Conferenza delle Regioni e dell’Emilia Romagna, Stefano Bonaccini. “Ci sarà un riequilibrio”.

“Nella riunione di ieri sera, il commissario Arcuri ci ha comunicato che nella fornitura della prossima settimana si riequilibrerà l’errore fatto questa: chi ha subito un taglio superiore al 29%, riceverà proporzionalmente più dosi”, gli ha fatto eco il governatore del Veneto, Luca Zaia. “Dobbiamo essere assolutamente messi in condizione di vaccinare, visto che la campagna si è arrestata per quanto riguarda le prime dosi. Per ora siamo solo ai richiami”.

Nel frattempo oggi, anche in Fvg, sono arrivate le nuove dosi – ridotte del 54% – attese per ieri. A darne notizia, in un tweet, il vicepresidente Riccardo Riccardi. "Completata la consegna di questa settimana a Pordenone, Udine e Trieste. L’altro ieri erano arrivate le forniture a Tolmezzo e Monfalcone, per un totale complessivo di 7.020 dosi".

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