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Vaccino anti-Covid, Pfizer BioNtech annuncia un nuovo ritardo

Lo rende noto il vicepresidente Riccardi: "Le dosi, già ridotte, previste in consegna oggi, arriveranno solo domani". I numeri aggiornati

Vaccino anti-Covid, Pfizer BioNtech annuncia un nuovo ritardo

Continuano i problemi nella fornitura dei vaccini anti-Covid Pfizer BioNtech. Dopo la decisione unilaterale di ridurre del 54% le dosi destinate al Fvg, denunciata già domenica dal governatore Massimiliano Fedriga, oggi l'azienda ha comunicato un ulteriore rinvio della consegna.

A darne notizie, in un post, è il vicepresidente Riccardo Riccardi. "Pfizer ci ha comunicato che le nostre già ridotte consegne del vaccino previste per oggi, sono riprogrammate alla giornata di domani, mercoledì 20 gennaio. I flussi di fornitura sono determinanti per l’andamento delle campagna vaccinale. È difficile lavorare con queste incertezze", denuncia Riccardi.

Intanto, il calendario delle nuove somministrazioni ha subìto uno stop. Ieri, le inoculazioni programmate sono proseguite come da programma, mentre chi era in agenda per la prima somministrazione a partire da oggi - circa tremila persone appartenenti alle categorie delle prime priorità - sarà ricontattato per stabilire una nuova data "non appena ci sarà chiaro il quadro. Le agende saranno riaperte per le nuove richieste da febbraio", aveva fatto sapere Riccardi domenica, annunciando la necessità di rimodulare la campagna per garantire la seconda somministrazione entro le tre settimane dalla prima inoculazione, come previsto dal protocollo approvato da Ema e Aifa.

In questi giorni, proseguiranno dunque solo i richiami, grazie anche alle scorte rimaste dalle precedenti forniture. Ieri, i primi 265 sanitari protagonisti del Vaccine Day del 27 dicembre hanno completato il loro percorso d'immunizzazione.

In serata, via tweet, Riccardi ha fornito l'aggiornamento sui dati della campagna vaccinale: "In Fvg, sono state somministrate 33.471 dosi (23.752 a sanitari e 9.719 a non sanitari) su 39.655 disponibili. Inoculato, dunque, l'84,4% di quelle dispoibili a fronte di una media nazionale di 74,6%".

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